il mondo visto da Max
Che cosa?
Un compleanno, una ricorrenza, una partita di calcio, un concerto? Cosa?
Segnatevi questa frase che leggo dal sito di Repubblica
e
Questo è un segno signori, i tempi stanno cambiando!
Quest' uomo (Obama) ci sta provando e il bello è che le controparti reagiscono, e reagiscono nel giusto modo.
E' un terreno insidioso, (vedi articolo del Corriere della Sera), pieno di pericoli e di rischi come tutti i cambiamenti, ma anche di inesplorate opportunità.
Speriamo.
Mi sto chiedendo pero' se quest' uomo (Obama) avra successo se saremmo pronti a cogliere il cambiamento, e cosa questo significhi.
Siamo pronti ad abbandonare i vecchi schemi di ragionamento? Le certezze che abbiamo? Siamo pronti a metterci in gioco, a confrontarsi? A provare a immaginare nuove strade, nuove opportunità?
Le conseguenze di questa crisi economica sono pesanti, persone che vengono licenziate, persone che hanno riduzioni di stipendio ecc...
Sta succedendo anche a me e non sono poche le preoccupazioni e i pensieri, ma anche in queste occasioni a causa del maggior tempo libero possono capitare opportunità come quella di scoprire una nuova biblioteca.
Naturalmente mi ci sono subito iscritto, e ho trovato dei libri davvero interessanti, tra cui questo.
Il libro parla della recente crisi economica, e mi attirato subito.
Da quando la crisi ha iniziato a manifestarsi nella meta del 2008 ho cercato su quotidiani, riviste e altro di raccogliere notizie sulle vicende legate a questa crisi economica.
Ho organizzato il tutto su un file in maniera logica e sequenziale includendo tutti gli avvenimenti che ci hanno portato a questa situazione, e mano a mano che leggevo nuove notizie le aggiungevo.
Questo mi ha permesso di inquadrarla in tutta la sua drammaticità, e di meglio comprendere tutto quello che accadeva successivamente.
La lettura del libro, devo dire non è delle piu' facili, (non lo leggi come un romanzo) non tanto perchè sia scritto male, ma perchè in alcuni passaggi decisamente almeno che non sia il Vs settore richiede la massima attenzione e meglio ancora di carta e penna per schematizzare i vari concetti.
Il libro parte prendendola molto larga dagli anni 80 descrive come e perchè siamo arrivati a questa crisi, fa nomi e cognomi di chi doveva/poteva evitarla e/o prevenirla, e alla conclusione del libro indica le possibili soluzioni.
E' in libro decisamente migliore riguardo a quello di Tremonti "La paura e la Speranza". Decisamente piu' esaustivo, meno retorico, piu' chiaro e diretto.
Vi consiglio di leggere prima quello di Tremonti poi questo.
Mi sono ripromesso di leggere di piu' riguardo al economia, i fatti del economia e della finanza possono sembrare distanti dalla nostra vita quotidiana, ma poi come in questa crisi ci si accorge che in realta' sono terribilmenti vicini, e condizionano la nostra vita.
Va letto questo libro quanto meno per evitare di esprimere al riguardo le classiche soluzioni da "bar",
per essere informati, capire e se possibile scegliere meglio.
Ho la netta impressione che oggi, l' uomo medio spesso in realta' non si occupi piu' di niente. Ci scivola tutto, scivolera anche questa crisi?
Stregato...
e proprio il caso di dirlo.
Sono rimasto stregato da questo libro.
Erano anni che quando mi svegliavo alle 05.00 invece che girarmi dal altra parte del letto e continuare a dormire, non accendevo la luce della lampada sul comodino e sentivo la necessita' di leggere un paio di capitoli del libro che stavo leggendo prima di andare a lavorare; perchè dovevo sapere, dovevo capire cosa succedeva, e poi i capitoli invece che due diventavano tre, quattro.
Il romanzo è incredibile, mai letto qualcosa di simile, è ambientato a Mosca, penso verso gli anni 30 dello scorso secolo, e narra di strani fatti che avvengono, inspiegabili e magistralmente narrati da Bulgakov.
Inizia cosi il libro, ma se lo apri, non ci puoi fare niente è lui che comanda e ti trascina, non lo molli piu'; vuoi i fatti narrati, vuoi lo stile, vuoi che ti ha stregato e devi, devi sapere dove vuole andare, dove vuole arrivare l' autore.
Ma lui ti nasconde il piano, ti lascia a volte intuire il sentiero, ma quando credi di averlo capito cambia strada e spesso leggendo un libro sai piu' o meno dove vuole arrivare e cosa aspettarti, non da questo libro! E' un esperienza diversa e ti coinvolge, ti trascina.
La storia è incentrata su il Maestro e Margherita, ma essi compaiono solo ad un certo punto, mentre prima Bulgakov ci presenta diversi altri personaggi che mantengono alta l' attenzione del lettore e non ti permettono di mollare il libro mettendoti la curiosità di capire dove l' autore e la storia vogliano andare.
E le pagine volano, i capitoli scorrono fino alla fine dove un po' alla volta tutto si congiunge, tutto diventa chiaro, e incredibile, riesci anche trovare nuovi significati e nuova luce su fatti avvenuti 2000 anni fa, in un libro in cui non ti aspettavi di trovarli, e allora si, tutto diventa davvero logico e tutto si chiude.
E rimani senza parole. Come difronte ad un capolavoro quale questo libro è.
Quando si legge il libro per apprezzarlo al meglio, è necessario inquadrarlo nel contesto storico del autore, infatti l' autore Milkail Bulgakov nasce nel 1891 e muore nel 1940 quindi in pieno regime stalinista, il romanzo fu' scritto nella meta degli anni 30 e l' autore e il libro godettero di gloria postuma.
Leggendo un libro del genere capisci senza tante parole perchè alcuni libri sono classici della letteratura e di altri tra 10 anni ricorderai a malapena il titolo.
Ve lo consiglio di cuore leggetelo.
Ho scoperto parlando con diverse persone che reputo intelligenti che stimano e seguono Obama.
Il libro che ho letto "L' Audacia della Speranza", mi ha profondamente colpito e credo che quest' uomo possa davvero fare la differenza.
Ma scrivo questo post per riportare una frase che trovo bellissima detta da lui al recente vertice del G20
e che esprime il mio modo di vedere le cose.
"Dimostriamo la nostra leadership anche quando sappiamo ascoltare, quando ci accorgiamo che il mondo è complesso"
Rispetto al era Bush, la differenza è quella tra il giorno e la notte.
Forse le cose stanno cambiando?
Siamo pronti a titolo personale al cambiamento?
Come sono arrivato a questo libro?
In due modi:
il primo attraverso un approfondimento sulla storia della terra di mio padre, il Salento.
Ho scoperto che tra i vari popoli che hanno solcato quella bellissima terra vi si parlava dei Bizantini, che nella storia del Salento hanno avuto un grande peso tra l' 800 e il 1000 d.C.
il secondo dopo aver letto il libro "Inchiesta sul Cristianesimo" di Corrado Augias e Remo Cacitti dove si parla di diverse eresie e diversi popoli tra cui i Bizantini.
Leggendo e informandomi mi sono cosi reso conto che nella mia memoria c' era un buco.
Infatti tra il 476 d.C. anno in cui cade l' impero romano, e il 1000-1100 in cui inizia l' epoca dei Comuni, in mezzo tra queste due date conoscevo diversi fatti storici, alcuni popoli e regni, ma non riuscivo ad organizzarli al meglio, non riuscivo a organizzare le informazioni in maniera sequenziale e creare i giusti collegamenti.
Poi ho letto il libro "Bisanzio", e tutto è piu' chiaro.
Il libro, al inizio non mi piaceva molto come stile, mi sarei aspettato un libro che affrontasse gli oltre 1000 anni di storia (300 circa d.C.-1452 d.C) in maniera cronologica.
Invece no, l' autrice dopo una breve panoramica sui mille anni di storia, ha scritto i vari capitoli attorno a singoli argomenti o aspetti e questo puo' sembrare dispersivo, ma poi leggendo ci si accorge che nello stesso tempo l' autrice ci porta per mano attraverso il tempo che trascorre e in maniera cronologica, rendendo l' argomento meno pesante e molto scorrevole la lettura.
Trovo che il libro sia decisamente bello e ne consiglio la lettura, mi ha aperto gli occhi su un periodo storico che conoscevo poco, su un impero a cui anche noi dobbiamo molto, davvero molto.
Ho scoperto personaggi incredibili, donne di grandissimo valore, per l' ennesima volta ho avuto conferma che una società aperta, multiculturale, il più possibile istruita, era ed è stata l' arma vincente per far si che la società cresca, prosperi, si arrichisca e per contro in ogni epoca ci siano persone che la vedono in maniera completamente diversa.
Mi ha divertito tra le tante cose scoprire nel capitolo 19 che proprio le principesse bizantine hanno portato in Europa l' abitudine di usare le forchette per mangiare, abitudine dei Romani e persa in Europa nel Medioevo, e che al epoca come scrive l' autrice le principesse bizantine siano state osteggiate dal clero per aver portato tra le altre cose abitudini troppo licenziose.
Passano i secoli, ma il fondo i ruoli non cambiano vero?
Quindi per concludere, libro da leggere, davvero bello, scritto bene e utilissimo a capire meglio i nostri tempi.
Il prossimo?
"Il maestro e Margherita" di Michail Bulgakov, letteratura russa del 900.
Rileggendo quello che ho scritto su questo blog mi accorgo di usarlo ormai solo per recensire le mie letture.
Questo, succede per diversi motivi.
Il primo è che mi trovo in un periodo di forte stress e impegno sia nel campo lavorativo (causa la crisi economica globale) e in famiglia (per cercare di aiutare mio figlio a passare l' anno scolastico e venire promosso al anno successivo).
Conseguenza è che pur affollandosi molti pensieri nella mia mente, non ho il tempo ne' la voglia di approfondire e scriverne di conseguenza.
Fatta questa premessa passo a recensire il libro appena letto.
Il libro "I Racconti di Cechov" è un libro che consiglio di leggere a tutti, è adatto sia a chi non sta leggendo ma vorrebbe ricominciare o a chi legge poco e vorrebbe leggere di piu', infatti i racconti sono scritti in maniera molto leggibile e scorrevole, oppure a chi è grande lettore e cerca oltre al racconto di andare oltre e inquadrarne lo scrittore e l' epoca in cui viveva.
Il libro si compone di sette racconti ambientati nella Russia del 1800, i titoli sono: Una storia noiosa, Reparto nr 6, Il monaco nero, La casa con il mezzanino, L' uomo nella fodera, La signora con il cagnolino, La fidanzata.
Ogni racconto è come se aprisse una finestra sulle vicende dei protagonisti del racconto e ci permette di accompagnarle per un piccolo periodo della loro vita, permettendoci di conoscerle, capirle, e di riflesso di capire noi stessi guardando attraverso i personaggi del racconto come se fossero degli specchi.
A tale proposito considero un capolavoro il racconto Reparto nr 6, davvero mi ci sono riconosciuto nel personaggio principale, tranne che io....beh non vi anticipo niente, leggetelo e se siete curiosi vi spieghero' su Facebook o per posta elettronica.
Ho letto con piacere questo libro e sto sviluppando una mia particolare passione per la letteratura russa del 800, di questo periodo ho gia' letto Resurrezione di Tolstoj.
Sono certamente due stili molto diversi, ma entrambi hanno in me stimolato un forte interesse e curiosità per una societa' e una civiltà poi scomparsa con l' avvento del comunismo in Russia, che mi attrae e mi incuriosisce e spesso quando leggo le pagine di questi autori mi ritrovo a immedesimarmi completamente tanto da perdermi e non leggere ma essere parte del racconto, attraverso gli occhi del narratore, vivendo realmente nelle citta', nella cultura e civilta' del periodo.
Piu' avanti di questa letteraratura leggero' "Il Maestro e Marherita" di Bulgakov e durante le vacanze estive "Guerra e Pace" di Tolstoj