sabato 6 gennaio 2007

La sottile linea rossa

Bentrovati a tutti e Buon 2007!!!!

Oggi è una giornata di festa: si festeggia l' Epifania.
La maggior parte delle persone ( me compreso prima di una ricerca) non sa però cosa si festeggia.
Si tratta di una festività cristiana, in essa si commemora:
il suo battesimo nel Giordano, l' adorazione dei Magi, e il suo primo miracolo.

Come dicevo in questo blog raccogliero i miei pensieri.
Ed infatti oggi vorrei parlarvi di religione, per lo meno della mia personale religione.

Premessa:
Sono nato cattolico, il che essendo nato in Italia, casa madre del cattolicesimo è quasi ovvio.
I miei genitori, come molti, mi hanno battezzato e spronato ad andare a messa, almeno la domenica. Ricordo con piacere che verso gli 8-9 anni andavo in chiesa volontariamente, e con estrema attenzione ascoltavo le parole del parroco.

In particolare una domenica ricordo di aver provato il forte senso di capire, al di la della parole del parroco, cosa significasse quello che ascoltavo, e di capirlo a fondo, e non viverlo come qualcosa che si fa' perchè tutti lo fanno, perchè sono nato cattolico, circondato da cattolici, e quindi perchè porsi il problema?

Di capire, veramente......

Beh, passarono gli anni, e non ho trovai nessuna risposta.
Forse, non ho fatto le domande alle persone giuste.
Forse, non ho fatto le domande giuste.

Crescendo, la domanda rimase, anche se meno impellente, meno urgente.
E verso i 17 anni, le risposte mi provenivano dalla scienza.
Con la caratteristica irruenza di quel età avevo solo certezze:
Dio non esiste, è chiaro.
La scienza spiega tutto, risolve tutto.

Verso i 19 anni ho grazie a mia moglie, che già ne faceva parte avuto modo di conoscere i Mormoni, e per circa 10 anni ne ho fatto parte.

E' stato per me un bel periodo, in cui la religione ha assunto un ruolo molto importante.
Durante questo periodo ho avuto modo di approfondire molto l' argomento e di farmi delle belle esperienze.
Ho avuto occasione di leggere molto la Bibbia, naturalmente il Libro di Mormon e di conoscere molte persone.
Le ricordo, chi più, chi meno, con grande piacere, e mi rendo conto che ognuna sia come esempio positivo che negativo ha contribuito a farmi crescere.

Oggi, dopo 10 anni da quando ne sono uscito dalla chiesa Mormone, non frequento nessuna chiesa, intendiamoci, mi sento bene, ma come è nella mia indole mi interrogo........

Su cosa?

Sulla religione, sulla necessità o meno, per me di aderire ad una religione, questo pensiero che sto scrivendo nasce da un esperienza che ho vissuto ieri.

Ho partecipato al funerale del padre di una mia cara collega, al inizio della messa abbiamo ascoltato della musica molto bella, che ha creato ( almeno per me ) una forte spiritualità, ma durante la messa poco a poco ho fatto fatica a seguirlo, attenzione il parroco era anche bravo, ma io non sentivo ( intendo nel animo ) le sue parole......

Guardavo, da lontano la bara e consideravo il fatto che prima o poi tocca a tutti, e ancora una volta dopo 32 anni, mi sono tornate le stesse domande, solo più articolate, grazie a molteplici letture e altrettante esperienze:

Cosa ci sarà dopo la morte? Da dove veniamo? Perchè siamo qui?

Ho bisogno di una religione??

Li conosco i miei pensieri, stanno li, sembra che non ci siano, li ho dimenticati pensi...
e invece..
Mi capita di essere occupato a fare altro e al improvviso, un flash, e riemergono,

uguali ma diversi,

uguale perchè mi riporta la stessa sensazione, lo stesso senso di ansia, lo stesso bisogno impellente di risposta;
diverso perchè si è ricombinato e spesso porta con se la soluzione, tutto appare più chiaro....

Infatti, oggi pomeriggio e riemerso e da qui il post che state leggendo.

E la risposta è chiara:
Credo di non avere bisogno di frequentare una religione, ma di essere più spirituale, si!!!

Chiarisco il mio pensiero, ogni religione, per lo meno quelle che io conosco asseriscono di essere nel giusto.
Quindi le altre sono nel errore.

Ogni religione ha delle regole, dei dogmi, delle credenze, degli obblighi, e appartenerci significa aderire ad esse, condividerle, conoscerle.

Queste regole, dogmi, credenze tendono spesso più a dividere che ad unire.

Di questo non ne ho bisogno!!!

Spesso quando siamo in una religione, quando facciamo quello che essa dice ci sentiamo bene, ci sembra di essere nel giusto. Ci sentiamo sicuri. La comunità stessa, gli altri cattolici, gli altri mormoni ci danno una sensazione di sicurezza.

Ma io credo che ( per lo meno per me ) non sia necessario, mi sono accorto in questi anni che in realtà la domanda da farsi non sia:

Quale è la chiesa giusta?

Ma piuttosto,

quanto sono giusto, quanto sto mirando al mio progresso spirituale?

il seguito... alla prossima puntata