giovedì 18 ottobre 2007

Il coraggio e dintorni

DSCF1240 Colgo l' occasione dopo aver letto e commentato un post della mitica Curly, per esporre alcuni miei pensieri sul argomento.

E' tali sono, pensieri. Quindi qualsiasi commento e suggerimento è ben accetto.

Curly, si indigna giustamente per quanto detto dal giornalista del Dolomiten.

Ma la storia, nasce da più lontano e merita qualche riflessione.

Prima leggetevi questo articolo, serve a capire meglio la realtà locale.

Ne cito i passaggi più importanti

" Al di sopra degli 11 anni la larghissima maggioranza ha un rapporto con l’alcol: l’80,8 per cento"
"La provincia di Bolzano è terzultima nel consumo giornaliero. Bevono quasi tutti, ma solo in certe occasioni. E allora si va pesante"
"Bere troppo fino a stare male.
L’Alto Adige è primo tra chi si è ubriacato almeno una volta in un anno (19,9 per cento, contro la media nazionale dell’8,4), è basso in classifica nella categoria 1-3 volte (36,5 contro media nazionale del 51,4) e 4-6 volte all’anno.
Si torna a numeri alti quando si parla di eccessi frequenti. Gli altoatesini sono terzi nel gruppo di chi si è ubriacato 7-13 volte in un anno con il 16,9 per cento (dopo Trento e Friuli) e di nuovo primi tra chi ammette oltre 12 ubriacature all’anno: il 13,4, praticamente il doppio della media nazionale del 6,7."

Come detto sopra corrisponde, purtroppo, perfettamente alla realtà locale.

Lo dico, con cognizione di causa. E con preoccupazione.

Ho due figli adolescenti, uno di 19 anni, e l' altro di 15.

Sono due ragazzi splendidi, con tutte le problematiche di questa bellissima-maledettissima età che si chiama adolescenza.

Una di questa problematiche, forse la maggiore localmente, non nascondiamocelo, si chiama alcool.

Ho, attraverso i miei ragazzi, e i loro amici, avuto modo di tastare "con mano" il problema.

Attenzione, non parlo di bere qualcosa quando si esce.

Ma di uscire PER UBRIACARSI!!!!!!

L' assessore Theiner dice:

"Credo nelle nostre campagne per giovani e adulti che mirano a invertire, non purtroppo in un mese o in un anno, una tendenza culturale così forte"

Perchè di questo si tratta di una TENDENZA CULTURALE.

E' accettato, è tollerato, che ci si ubriachi, ragazzi e ragazze indistintamente, adulti, per dirla in maniera semplice è normale. E non dovrebbe esserlo.

E come dice Theiner su questo piano dovrebbe essere combattuta, sul piano culturale.

Il piano culturale su cui affrontare la questione è secondo me quello del CORAGGIO. Coraggio di essere diversi.

Ubriacarsi non serve, non fa' bene è DISTRUTTIVO, è FACILE. Ci vuole coraggio a fare il contrario.

Ci vuole invece un gran coraggio nella vita, non parlo del coraggio di fare qualcosa di estremo, ma quello (più difficile) necessario a fare la scelta giusta, a dire la cosa giusta.

A darsi un limite, e rispettarlo.

I ragazzi e gli adulti che si ubriacano, non hanno coraggio.

Le leggi che proibiscono l' uso di alcune sostanze (droghe, limitazioni al uso del alcool) sono utili, ma non sono la soluzione.

Solo e quando passerà un modello CULTURALE per cui è disdicevole UBRIACARSI, allora il fenomeno si ridimensionera.

Fino a che i genitori che vanno a prendere il proprio figlio in ospedale con un tasso alcolico da come etilico, vedranno il comportamento del figlio come una marachella allora nessuna legge sarà efficace.

Perchè anche a questi genitori, secondo me, manca CORAGGIO.

Io intendo il CORAGGIO di cercare di migliorarsi, giorno dopo giorno, di non accettare di essere meno di quello che potremmo essere.

Non è semplice.

Io ci sto provando.

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