domenica 16 dicembre 2007

Le radici ca tieni (Le radici che hai)

In queste ultime settimane, ho con gran piacere attivato l' adsl a mia sorella.

Ha cominciato a smanettare e subito ha scoperto You Tube,

vi trova di tutto, avete presente le vecchie sigle dei cartoni animati degli anni 80,

lei le trova.

Avete presente le più dimenticate canzoni degli anni 80,

lei le trova.

Ma una cosa che ha trovato voglio, con orgoglio, segnalarvela, per due motivi:

1) parla della terra di origine di mio padre , il Salento.

PAPAMio padre, purtroppo, è morto nel 1999, a soli 58 anni, lasciando un vuoto incolmabile nella vita di chi lo conosceva e mi ha insegnato ad amare quella bellissima terra, e a rispettare le tradizioni di questa (l' Alto Adige) in cui sono nato e sto vivendo, proprio come dice la canzone.

Anche se sono nato a Bolzano, e non ci vado cosi spesso come vorrei, mi sento molto legato e sento come dice la canzone, che li sono le mie radici.

2) mi ritrovo perfettamente nelle bellissime parole della canzone che parlano di rispetto di tutte le culture, e rispecchiano esattamente quello che da sempre penso e dico.

Godetevela tutta, è cantata in dialetto salentino, ma è sottotitolata,
e un grazie particolare a mia sorella Monica che la ha scovata.

Vi rivolgo una domanda: quali sono le vostre radici? e perchè ne siete orgogliosi?

2 commenti:

  1. La mia mamma è abbruzzese della provincia di Chieti e quello di cui vado orgogliosa è il fatto che al contrario di mio padre (meranese di madrelingua tedesca), è solare, aperta le piace chiacchierare, la buona musica e la compagnia!!! Ho ereditato tutto questo da lei e anche un po' la nostalgia di non poter vivere in un posto dove queste cose sono all'ordine del giorno. Mio padre, invece, è freddino e chiuso come è tipico di qui, ma da lui ho ereditato l'amore per le montagne, la natura e tutto quello che è tradizione tipicamente altoatesina! Sono fortunata... Purtroppo poca gente si accorge di quanto è un vantaggio imparare da due diverse culture... :-)

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  2. Io sono napoletano, di madre e padre napoletani. Adoro le miei origini ormai dimenticate da molti. La cultura partenopea così ricca di miscugli greco-romani e influenze arabo-spagnole. La cultura della musica, del teatro e dell'arte.

    Cose che molti miei coetanei difficilmente apprezzano, sanno, ricordano, rivalutano. Cose spesso spazzate vie dalle banalità e le sciempiaggini imposte dalla finta cultura attuale (neo-melodici, etc.)

    Ne sono orgoglioso per tanti motivi, tanti motivi che vanno sempre più sparendo. E più loro vengono meno, e più sarà sempre più difficile restare qui, per me in primis, ma per molti altri.

    Cmq, grandi i SSS. Se ti va di sentire qualcos'altro di moderno ma legato alla cultura salentina, ti consiglio anche gli Aprés la classe. Un po' multietnici e multi-genere, ma sostanzialmente salentini (improntate sul Salento mi piacciono sicuramente "Sud-est" e "Lu sule, lu mare, lu jentu"). A me piacciono.

    Cmq appoggio curly quando dice che è una fortuna poter acquisire più culture. Tra le tante cose positive che questo comporta, c'è la capacità di vedere le cose con una prospettiva molto più ampia.

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