sabato 24 maggio 2008

Recensione: Voglia di Cambiare di Salvatore Giannella

Vogliadicambiare  Ho appena finito di leggerlo.

E sinceramente non so se consigliarvene la lettura. Non perchè il libro non sia bello, anzi!!

Ma perchè fa male leggerlo, fa veramente male.

Il libro è diviso in vari capitoli, in ogni capitolo viene trattato uno dei tanti problemi (es. la sicurezza del lavoro, i servizi al infanzia, il problema dei rifiuti, ecc) che bloccano il nostro paese, e viene raccontato come per quel problema una nazione (ad esempio la Spagna) ha risolto in modo eccellente il problema. 

Mentre lo leggerete, la domanda che sorgerà spontanea è:

Ma perchè da noi in Italia, non è possibile?

Dove sta il problema? Perchè in quella nazione funziona e da noi no?

Leggere il libro, come dicevo, fa stare male. 

Sia chiaro, anche in questi paesi ci sono cose che non funzionano, ma la cosa che colpisce è che nel nostro paese nessuno di questi problemi ha avuto negli ultimi 20 anni soluzione.

Colpa della "Casta"?

Sicuramente!

Ma come sempre più mi convinco, la colpa è anche mia, è anche nostra.

Faccio un esempio, uno solo per stuzziccarvi alla lettura, in una città della Germania volevano costruire una centrale nucleare, la popolazione si è opposta duramente, fermamente.

Ma non è stato un no e basta.

La cittadinanza ha proposto un no costruttivo, (cosa MAI VISTA in Italia), ed è nata una gara a cercare soluzioni ecologiche, ed alternative al nucleare.

Il finale? Ve lo lascio immaginare....lo scoprirete leggendolo.

Il modo italiano di risolvere il problema?

Venti anni fa' abbiamo fatto un referendum, (io votai a favore del nucleare), ed è emerso che NON VOLEVAMO IL NUCLEARE.

Benissimo, abbiamo fatto da allora qualcosa come cittadini? Siamo scesi in piazza per chiedere a gran voce l' eolico o altre energie alternative?

NO!

Al italiana, non abbiamo affrontato il problema, lo abbiamo spostato, lo abbiamo rimosso.

Mi piacerebbe vedere questo libro sulla scrivania di ogni politico, e vederli determinati a risolvere i problemi in maniera concreta, non ideologica, e non di parte.

Risolvendo il problema, e non spostandolo.

Cito un altro capitolo, quello, secondo me bellissimo della Flessicurezza, immaginate la situazione: il mio capo, può licenziarmi in 5 gg, non perchè sono un pelandrone, non perchè rubo, ma perchè nella mia azienda non servo.

Immaginate pero' che il giorno dopo l' ufficio di collocamento si metta in moto, io riceva l' 80% dello stipendio per un anno e in qualche giorno mi venga proposto un piano di formazione attraverso il quale io possa trovare in un anno un lavoro adeguato e spesso migliore.

Fantascienza?

Da noi si, parè che in Danimarca funzioni.

Certo costa, certo in Danimarca pagheranno delle tasse molto alte, ma è meglio tenere tutto il personale e far volare una compagnia aerea che perde ATTENZIONE PERDE NON GUADAGNA quasi 1 milione di Euro al giorno?

Chi credete che paghi?

Leggendo il libro ho rafforzato la mia personale opinione, il problema del Italia non è solo "La Casta", siamo anche noi come cittadini che dobbiamo cambiare, e fino a che questo libro non sara' sul comodino di molti, moltissimi italiani, fino a che a scuola, negli uffici, nelle fabbriche questi problemi non diventeranno il centro della discussione, fino a che non saranno lavati da ideologie e non saranno affrontati in maniera pragmatica, in Italia non cambiera niente, ma come sul Titanic  l' orchestra continuera a suonare, per non spaventarci, quando invece sarebbe il caso di preoccuparci e muoversi.

Leggetelo, spegniamo la lavatrice del cervello (=televisione), e parliamone ovunque possibile.

1 commento:

  1. Me lo segno! :-)
    Lo leggerò in inverno! Mi sono prefissata di rimanere "allegra" durante l'estate nonostante tutto quello che leggo...

    Per te che sei un papà altoatesino, ti consiglio: http://mehrsprachigkeit.wordpress.com/2008/05/23/fieri-di-essere-bastardi/ e http://mehrsprachigkeit.wordpress.com/2008/05/24/biografie-linguistiche-1/
    Buon fine settimana!!!

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