domenica 22 giugno 2008

Cercasi fango

Ieri sfogliando alcuni giornali ho letto la notizia.

Non mi aveva particolarmente colpito, ma oggi ho approfondito e mi ha spinto a trarne alcune conclusioni.

In pratica, concluse oramai le elezioni primarie con la consacrazione di Barack Obama come candidato del partito democratico, nelle prossime elezioni di novembre negli Stati Uniti, la lotta è tra McCain e appunto Barack Obama.

Ora, guarda caso, spunta di nuovo un personaggio, Floyd Brown, che attraverso un sito http://exposeobama.com/  cercherà di trovare argomenti per colpire Obama in punti e modi dove McCain "ufficialmente", per motivi di correttezza non può arrivare.

Non essendo nato ieri, immagino, anche se non condivido, che anche nel altro schieramento si farà cosi, scavando nel fango e insinuando su McCain.

Ma la domanda che mi pongo è questa:

"Davvero come cittadini siamo cosi stupidi?"

"Davvero è un problema che su un documento di anni fa' del candidato democratico che viveva allora con il padre in Indonesia ci fosse scritto religione musulmana?"

"Davvero qualcuno non lo votera' per questo e altro fango?"

Non è piu' importante il suo programma, il coraggio di cambiare e di tirarci fuori dalla drammatica situazione in cui ci hanno portato otto anni di Bush?

Mi chiedo, e questo vale anche per l' Italia, non è che il vero problema delle democrazie moderne sono io, siamo noi, cittadini medi?

Davvero ci interessano queste cose?

La meritiamo una democrazia?

Qui trovate tutto l' articolo di Repubblica

lunedì 2 giugno 2008

Cronache di una visita: Museion

Ieri finalmente sono riuscito a visitare il nuovo Museion.

Complice la giornata del porte aperte, verso le 15.00 sono arrivato con mia moglie attraverso i due bellissimi ponti che congiungono i due lati del fiume e relative passeggiate.

Sul lato del Museion rivolto verso il fiume, si stava svolgendo la manifestazione anti-rana degli Schutzen, manifestazione decisamente fallita visto che c' erano più o meno 40 persone, giornalisti compresi.

Questo mi ha reso felice perchè pur riconoscendo a tutti il diritto di manifestare liberamente la loro opinione, non riesco a capire le ragioni di questa protesta e delle polemiche (vedi post precedente), dopo le spiegazioni sul senso del opera di Kippenberger.

Ma veniamo alla mostra.

Il mio consiglio è di andarci, ma di andarci con una mente aperta.

Cosa significa?

Per me mente aperta significa per un paio d' ore lasciare a casa la propria mentalità, le proprie esperienze, i propri pregiudizi, le proprie credenze, le proprie certezze, anche i propri dubbi e di trasformarci in bambini.

Si proprio dei bambini.

Con la bellissima capacità che hanno spesso i bambini di entusiasmarsi, ascoltare e di non avere pregiudizi, e di non dover catalogare subito e per forza tutto quello che vediamo e sentiamo in base al proprio vissuto.

Se affronterete la mostra con questo spirito sarà un ottima occasione per indossare gli occhiali del artista e vedere come vede lui.

Io lo ho fatto ed ho passato due ore veramente belle.

L' arte moderna non è facile.

Mi sono reso conto che esce, (almeno che non siate gia'  degli esperti del arte moderna) dai canoni classici di bellezza e dal gusto del cittadino comune.

E a tale proposito per inquadrare meglio le opere esposte vi consiglio vivamente di aggregarvi e ascoltare l' ottimo personale che fa da guida illustrandone le opere.

Confesso, non tutte le opere le ho apprezzate, non tutte le ho capite.

Alcune proprio non riesco a inquadrarle.

Ma tutte comunque, come dal titolo della mostra "Sguardo periferico e corpo colletivo", inducono ad appropriarsi di uno "sguardo periferico" e non abituale per osservare il nostro mondo.

Cosa rara di questi tempi.

Tra tutte le opere mi sono piaciute quelle di Cattelan, Fischli e Weiss, Ortega, e bellissima quella di Michael Smith.

Con l' occasione mi sono comperato un libro in tema dal titolo "Lo potevo fare anch' io" di di Franceso Bonami nel annesso Bookshop.

Per concludere, e collegandomi al post precedente c' era anche la Rana, si, quella di Kippenberger.

E' in alto, a destra, appena entrati, sopra l' entrata del Bookshop tanto che se non ci fosse stato tanto clamore non la noteresti nemmeno.

Vi consiglio anche di vedere nei piani superiori un altra opera di Kippenberger, la quale se ben spiegata, fa capire ancora meglio Kippenberger e la "scandalosa" Rana.