domenica 3 agosto 2008

Manifesta 7 - 1 tappa Alumix

 

Con l' occasione del inaugurazione del Museion, ho cominciato un percorso tutto mio personale per conoscere e capire l' arte contemporanea.

Quest' anno le occasioni per conoscerla non mancano, e per prima logicamente ho visitato la mostra "Sguardo periferico e corpo collettivo" al Museion di cui ho riferito in questo post.

Sabato scorso (non ieri) ho visitato "Manifesta 7".

Manifesta 7, come dettagliatamente spiegato nel sito si articola in 4 sedi museali, Bolzano, Trento, Rovereto e Fortezza.

Il biglietto d' ingresso valido per  tutte e 4 le sedi museali è di € 15.

La sede di Bolzano si trova al interno di un capannone dismesso del Alumix, e questo è gia' un motivo di interesse per farci una visita.

(Vi consiglio di prendere il folder "Alumix un momunento in rosso")

Infatti, è bello osservare questo luogo dove in passato un intera generazione ha vissuto, lavorato, e spesso si è ammalata passandoci un intera vita.

A tale proposito, vi segnalo l' opera del artista Jilavu (se riuscite immergetevi in quell' opera, a me è piaciuta moltissimo, è bello pensare di poter essere invisibili e vedere la vita di quegli anni che vi scorre intorno)

Devo dire che io sono stato anche più fortunato degli altri, essendo andato alla mostra con mio suocero, che per un periodo ha lavorato in quella fabbrica, e ho potuto quindi avere un punto di vista privilegiato sulle condizioni di lavoro di quei tempi.

Ma veniamo alla mostra, il titolo della mostra di Bolzano è "The Rest of Now".

Premetto, come sempre, che l' arte contemporanea non è secondo me di facile e immediata lettura.

Richiede pazienza, attenzione, voglia e desiderio di cambiare gli occhiali con i quali osserviamo la realtà, e uscire dagli schemi quotidiani.

Allora, e solo allora, si può capirla.

Tra le opere che piu' mi hanno colpito ci sono quelle del Prof. Brad Trip (veramente inquetanti alcuni suoi quadri, ma significativi),

forse perchè sono sensibile ai temi del immigrazione mi sono piaciute moltissimo le rappresentazioni video di Vaindorf,

e molto bella anche quella di Ziura (se vi lasciate andare potete entrare nella sua opera e viaggiare nei luoghi lontani che lui ha visitato e perdervi nella quotidianeità di quei luoghi),

ed inoltre la rappresentazione video di Huner,

e l' opera direttamente sulla torre del acqua al interno della fabbrica di M-City.

Vi consiglio decisamente una visita, mi ha lasciato molta curiosità, e voglia di approfondire, oltre che fatto riflettere, cosa che di questi tempi non guasta mai.

Prossima tappa: Fortezza.

1 commento:

  1. Ciao Max.
    Pavese,Tenco,Paoli anche se fortunatamente non riuscito solo alcuni dei nomi famosi che hanno messo in pratica l'estremo gesto del suicidio.
    Noia del vivere? Atto di protesta?
    Corto circuito della mente?
    Naturalmente ogni caso è a se stante anche se per alcune modalità, la lucidità esecutiva ed i preliminari, con lettere lasciate escludono a mio parere il fattore "follia" improvvisa ma piuttosto un atto finale, di un disagio sottovalutato, da chi era vicino.
    Henry

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