lunedì 27 ottobre 2008

Guardando indietro e quello che io vorrei

 

Ho letto ieri una dichiarazione del ministo della Difesa Ignazio La Russa, che mi ha fatto riflettere e venire la voglia di scriverci su.

Come sempre rappresenta solo il mio punto di vista, difatti il sottotitolo del mio blog è: Il mondo visto da Max.

Il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha dichiarato che gli piacerebbe fosse imparata e cantata nelle scuole " La canzone del Piave" come momento di memoria.

Qui potete trovare il testo della canzone del Piave

Ne capisco le ragioni, e in parte le condivido, (quando parla di memoria e di aggregazione) visto che da quello che so anche mio nonno paterno arrivo fino a Rovereto dal lontano Salento (oddio e adesso chi lo dice alla Lega) per combattere durante la prima guerra mondiale.

Io credo inoltre che sia giusto e bello ricordare con la celebrazione del 4 novembre, quanti hanno fatto sacrifici enormi per farci arrivare a quello che siamo oggi, ma penso allo stesso tempo che non serva guardare al passato, ma al futuro e cantare o imparare "La canzone del Piave"  secondo me è guardare al passato.

Parla del nemico, di qualcuno contro cui combattere, parla di un tempo che fu' di guerra, che porto' e porta dolore e sofferenza, e che NON DEVE TORNARE.

Propongo invece "Imagine" di John Lennon.

Qui potete trovare il testo della canzone.

Parla di una sfida. Di una sfida più alta, mai vista sulla terra, mai realizzata.

Piu' complessa, meno facile, dove non esistono nemici da combattere, e dove il nemico è solo in noi stessi ed  è la voglia di non cambiare, di rimanare nei soliti schemi di pensiero e di cercare soluzioni facili e slogan per risolvere problemi complessi. 

Questa canzone che canterei, mi fa' pensare che esistano a fronte di problemi complessi come quelli del oggi, soluzioni condivise, che possono e devono essere cercate al di fuori delle ideologie del passato e del futuro, perchè oggi non ci possiamo più permettere vincitori e/o vinti, ne guerre fatte con le armi o le parole. 

E il tempo di crescere.

Ieri il mio voto è andato a chi parla delle mie esigenze e mi spiega quelle di chi è diverso da me (per religione, lingua, etnia, ecc) e di come cercherà di trovare un terreno comune su cui costruire.

 

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