domenica 26 ottobre 2008

Manifesta 7 - Trento

 

Finalmente sono riuscito ad andare a vedere la seconda tappa di Manifesta 7.

La mostra di arte contemporanea chiude il 02 novembre e  a causa di mille imprevisti non ero mai riuscito ad andarci.

Ieri finalmente ho inforcato l' autostrada e sono andato a Trento.

Prima osservazione, trovarla non è stato difficile, ma nemmeno cosi facile, trovo infatti che per chi come me usciva dal autostrada la segnalazione per arrivare al Palazzo delle Poste dove si trovava la mostra era quantomeno inesistente.

Purtroppo la visita è stata veloce, mentre l' arte moderna secondo me, necessità di tempo per toglierci gli occhiali del quotidiano, sicuro, e abituale modo di vedere le cose, per accettare di prendere quelli del artista.

La mostra è quantitativamente piu' ricca di quella di Bolzano al Alumix, e il palazzo nel centro di Trento è molto belllo.

Tra le opere quella che mi è piaciuta in modo particolare è Keren Cytter, artista che cercherò di approfondire.

Altre che mi hanno colpito sono: Karl Holmqvist, Beth Campbell, Christoph Ruckhaberle, Eyal Weizman, Klaus Webber.

Vi erano poi delle sale allestite come museo nel museo, tra queste la più interessante era il Museum of European Normality.

Devo dire che nonostante non mi sia stato possibile visitarla con calma, la visita è stata comunque molto piacevole.

L' arte contemporanea non è sicuramente immediata, è provocatrice, ma mi lascia sempre con delle domande, delle inquetudini, dei dubbi, se tu quello che so, faccio, penso e dico, tutto quello che è normale, ovvio per me uomo medio di questa società moderna sia poi cosi giusto.

Lo ritengo non poco, e mi fa piacere lasciare questa porta aperta, in un mondo che vive di certezze fatte di superficialità e occhi chiusi.

Sono infatti molto contento di avere iniziato con l' inaugurazione del Museion e con Manifesta un percorso personale per avvicinarmi al arte contemporanea. 

La prossima tappa, imprevisti permettendo è Fortezza.

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