lunedì 29 dicembre 2008

Recensione: Centomila Punture di Spillo di Carlo De Benedetti e Federico Rampini

Ho finito il quarto libro di Rampini e ancora una volta mi trovo soddisfatto di averlo letto.

Anzi lo consiglio vivamente a tutti, tanto che tempo fa, su Facebook ho detto che il capitolo uno del libro: "La breve storia di Pantalone" dovrebbe essere messo come lettura obbligatoria a scuola.

Il libro parte raccontando la Storia d' Italia dagli anni 50-60 ad oggi, aiutando il lettore a comprendere come siamo arrivati  ai problemi che bloccano attualmente l' Italia nella crescita economica e sociale.

Spiega ad esempio, sommariamente ma con chiarezza come siamo arrivati ad avere un debito Pubblico pari al 104% del Prodotto Interno Lordo, e di come anche se questo rapporto è in discesa (per fortuna), continuamo in valore ad aumentarlo.

Il libro poi continua spiegando quali sono i punti di forza per affrontare in maniera vincente le sfide della globalizzazione, e i casi di imprese o persone italiane che hanno saputo affrontarle e vincerle.

Conclude poi parlando dei pericoli, delle difficolta' presenti nel mondo e invitando nel ultimo capitolo a cominciare in attesa che la politica si svegli e cominci a cambiare questo paese, a cambiare partendo da noi stessi (le centomila punture di spillo appunto).

Come detto prima il libro mi è piaciuto, e anche molto. Lo consiglio moltissimo e a tutti, permette di "aprire gli occhi" su quello che sta succedendo nel mondo e di capire.

Sembra poco, ma la mia personale opinione è che la maggior parte delle persone, anche con una certa istruzione non ha capito nulla di quanto sta avvenendo.

Si eviterebbe cosi di ascoltare, come mi accade sempre troppo spesso, i classici discorsi "da bar" (dove tutti hanno la soluzione ai problemi del mondo, e si stupiscono che è cosi facile, perchè non lo fanno!!!),  su immigrazione, cina, crisi economica, ecc.

Questo libro come molti altri del genere puo'  aiutarci a capire come stanno le cose e pretendere che le cose cambino, altrimenti che lo vogliamo o meno la nostra vita quotidiana cambiera', e non capiremo il perchè lasciando spazio anche nella nostra mente a estremismi che hanno fatto danni nel secolo scorso e portato a fatti storici che non vorrei vedere o vivere in prima persona.

Concludo con una bellissima frase presente nel libro.

"Le centomila punture di spillo sono semplicemente chi impara una lingua straniera in piu', magari il cinese, il russo o l' arabo."

1 commento:

  1. Nella "tredicesima storia" c'era una frase che diceva più o meno così: i libri sono innumerevoli. in una vita sola non si possono leggere tutti. bisogna "draw the line" somewhere. e decidere quale tipo di libri a uno piace leggere. Quelli politici e saggi di questo tipo io ho provato a leggerne ma non mi "esaltano". O mi fanno arrabbiare tanto oppure non riesco nemmeno a finirli! :-)

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