sabato 28 febbraio 2009

Recensione: Firmino di Sam Savage

Firmino è un topo, anzi un ratto la cui vita segue un percorso diverso da quello dei suoi simili, ed impara a leggere.

Questo naturalmente, come per chiunque ama leggere, cambia la sua esistenza e in questo libro Firmino ci racconta, la sua storia, la sua vita.

Il racconto, la sua vita, assomiglia molto a quella nostra, di persone in cerca di un significato che non sia solo mangiare, dormire, e riprodursi.

E' piacevole leggere questo libro, anche se va detto non è un capolavoro, le pagine scorrono velocemente.

Dopo aver letto recentemente dei libri che richiedevano molta attenzione è stato un leggero piacevole diversivo. Niente di piu'.

lunedì 16 febbraio 2009

Recensione: Inchiesta sul Cristianesimo

Ricordo un pomeriggio nella chiesa del mio quartiere, avevo circa 8-9 anni, come fosse oggi lo ricordo con emozione tanto vivo è in me il ricordo di quel momento, in cui vuoi la luce calda che filtrava dalle vetrate colorate che rappresentavano pezzi di vita di Gesu, mi sono fatto con chiarezza delle domande, e ne ho percepito la grandezza e la profondità della ricerca delle risposte, che cercavo e non avevo.

Non era solo catechismo, non era solo bello stare con i compagni di classe, mi ero fatto delle belle domande, e non ne avevo la risposta, ne quello che mi insegnavano mi bastavano.

Dio.

Chi era? Come era? Era vero? Era esistito? Cosa voleva? Cosa voleva da me? Che senso aveva tutto questo?

Domande semplici, stupore di un bambino.

Sono cresciuto, ho 43 anni, ho vissuto diverse esperienze con la religione e la spiritualita', ma non ho certezze, ho questo si, qualche risposta.

Ho molta serenita' nel mio cuore nel rapporto con Dio, come detto ho qualche risposta ma non certezze.

E sto bene.

Scrivo questa doverosa premessa per capire il perchè ho letto questo libro; non ero, ne sono, alla ricerca di una verita' di una chiesa sul altra, e non leggetelo se cercate questo.

Non ne ho bisogno, non ne avete bisogno.

Cercavo in questo libro di capire e approfondire la Storia di come la Chiesa Cattolica e il Cristianesimo si siano sviluppati e diffusi nel mondo, partendo da un punto di vista che credo comune a molti di totale ignoranza (nel senso di non sapere) su quali siano stati i fatti storici, (depurati da leggende e catechismi vari).

Un punto, per esempio, che cercavo era quello di come si sia arrivati alla formazione del Nuovo Testamento, come oggi lo conosciamo.

Ho trovato cio' che cercavo ed è per questo che ve lo consiglio.

Il libro, è tranne in qualche punto, molto scorrevole, e segue nei vari capitoli un andamento cronologico; dal primo secolo fino al quarto secolo dopo Cristo, ogni capitolo si sviluppa con una premessa e una serie di domande fatte da Augias, e le risposte date dal ottimo e sempre chiaro prof. Cacitti.

Infine, vi consiglio caldamente di leggere le considerazioni post-fazione scritte dal prof. Cacitti, delle quali per incuriosirvi non vi anticipo niente, salvo dire "parole sante".

lunedì 9 febbraio 2009

Ciao Eulana

 

E adesso silenzio per favore.

E' successo, puo' risuccedere.

 

Fin da quando andavo alle elementari ne ho sentito parlare, e mi sono chiesto il perchè nel secolo scorso siamo arrivati a fenomeni come il fascismo, il comunismo, il nazismo, dove la libertà viene cancellata, la democrazia non esiste piu', chi dissente ucciso o esiliato.

Oppure a come siano potute succedere stragi come quella degli ebrei nei campi di concentramento.

Mi sono chiesto come ci siamo arrivati, come possa essere successo, cosa stavano facendo i miei nonni, dove guardavano, cosa sapevano, cosa facevano, mentre il mondo crollava attorno a loro.

Ho trovato delle risposte, ho capito, e credo di avere imparato.

Loro sapevano poco, e male, perchè la vita spesso era poco piu' che sopravvivenza.

Noi no.  Noi siamo andati a scuola, chi più, chi meno, abbiamo letto, visto film, noi sappiamo.

E' successo, può risuccedere.

La differenza per evitare che risucceda, allora, come oggi, la fa sempre l' uomo, quando dice "basta".

Quando non accetta tutto, quando nel proprio cuore, nella propria anima, nella propria coscienza, riconosce che ci sono dei valori universali e inviolabili, limiti invalicabili, quali il valore della persona.

Valore che è al di sopra di tutto, a prescindere dal etnia a cui appartiene, del colore della pelle, del censo, della ricchezza, delle idee politiche o religiose.

Dipende da noi stabilire il limite.

Dipende da noi distinguere la persona che ha commesso un reato e che per questo va punita, dalla sua religione, dalla sua etnia, idea politica o religiosa, o nazione.

E' successo, può risuccedere.

P.s. Il post che ho scritto è nato perchè facendo un rapido giro su Facebook, ma non solo li se ne trovano, mi chiedo come possano esistere gruppi che propongono soluzioni di eliminazione di questo o di quel altro gruppo o etnia.