domenica 15 marzo 2009

Recensione: Racconti di Anton Pavlovic Cechov

Rileggendo quello che ho scritto su questo blog mi accorgo di usarlo ormai solo per recensire le mie letture.

Questo, succede per diversi motivi.

Il primo è che mi trovo in un periodo di forte stress e impegno sia nel campo lavorativo (causa la crisi economica globale) e in famiglia (per cercare di aiutare mio figlio a passare l' anno scolastico e venire promosso al anno successivo).

Conseguenza è che pur affollandosi molti pensieri nella mia mente, non ho il tempo ne' la voglia di approfondire e scriverne di conseguenza.

Fatta questa premessa passo a recensire il libro appena letto.

Il libro "I Racconti di Cechov" è un libro che consiglio di leggere a tutti, è adatto sia a chi non sta leggendo ma vorrebbe ricominciare o a chi legge poco e vorrebbe leggere di piu', infatti i racconti sono scritti in maniera molto leggibile e scorrevole, oppure a chi è grande lettore e cerca oltre al racconto di andare oltre e inquadrarne lo scrittore e l' epoca in cui viveva.

Il libro si compone di sette racconti ambientati nella Russia del 1800, i titoli sono: Una storia noiosa, Reparto nr 6, Il monaco nero, La casa con il mezzanino, L' uomo nella fodera, La signora con il cagnolino, La fidanzata.

Ogni racconto è come se aprisse una finestra sulle vicende dei protagonisti del racconto e ci permette di accompagnarle  per un piccolo periodo della loro vita, permettendoci di conoscerle, capirle, e di riflesso di capire noi stessi guardando attraverso i personaggi del racconto come se fossero degli specchi. 

A tale proposito considero un capolavoro il racconto Reparto nr 6, davvero mi ci sono riconosciuto nel personaggio principale, tranne che io....beh non vi anticipo niente, leggetelo e se siete curiosi vi spieghero' su Facebook o per posta elettronica.

Ho letto con piacere questo libro e sto sviluppando una mia particolare passione per la letteratura russa del 800, di questo periodo ho gia' letto Resurrezione di Tolstoj.

Sono certamente due stili molto diversi, ma entrambi hanno in me stimolato un forte interesse e curiosità per una societa' e una civiltà poi scomparsa con l' avvento del comunismo in Russia, che mi attrae e mi incuriosisce e spesso quando leggo le pagine di questi autori mi ritrovo a immedesimarmi completamente tanto da perdermi e non leggere ma essere parte del racconto, attraverso gli occhi del narratore, vivendo realmente nelle citta', nella cultura e civilta' del periodo.

Piu' avanti di questa letteraratura leggero' "Il Maestro e Marherita" di Bulgakov e durante le vacanze estive "Guerra e Pace" di Tolstoj  

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