lunedì 20 aprile 2009

Fine

 

 

Accadono nella vita delle persone molti avvenimenti, alcuni belli alcuni brutti, spesso si è in grado di assimilarli, di capirli e di gestirli.

Poi a volte basta una goccia, e il vaso è pieno.

Ho detto fine.

Max Inside era una persona curiosa, a cui piaceva condividere le letture e cio' che che accadeva attraverso questo blog.

Ma è stufo.

La vita non può essere sempre e solo in salita per alcuni, e una discesa per altri.

Massimo continuera ma Max Inside è morto, ed era la parte più bella di lui.

Ora prenderò a riferimento le molte persone opportuniste, superficiali che conosco per imparare a essere proprio cosi.

Perchè quello si, Massimo impara in fretta.

sabato 18 aprile 2009

Segnatevelo sul calendario

 

Che cosa?

Un compleanno, una ricorrenza, una partita di calcio, un concerto? Cosa?

Segnatevi questa frase che leggo dal sito di Repubblica

"Raul Castro apre all'America - "Siamo disposti a parlare su tutto, anche sui diritti umani" - e la Casa Bianca risponde positivamente: "Prendiamo molto sul serio le sue parole".

e

Hillary Clinton ha ripetuto ieri - come aveva fatto anche Obama - le parole pronunciate ad inizio anno dal senatore repubblicano Richard Lugar ("Dopo cinquanta anni possiamo dire che l'embargo è stato un fallimento") e ha detto che "continuiamo a cercare strade più produttive da seguire perché per il presidente Obama, per me e per la nostra amministrazione l'attuale politica su Cuba è fallimentare".

Questo è un segno signori, i tempi stanno cambiando!

Quest' uomo (Obama) ci sta provando e il bello è che le controparti reagiscono, e reagiscono nel giusto modo.

E' un terreno insidioso, (vedi articolo del Corriere della Sera), pieno di pericoli e di rischi come tutti i cambiamenti, ma anche di inesplorate opportunità.

Speriamo.

Mi sto chiedendo pero' se quest' uomo (Obama) avra successo se saremmo pronti a cogliere il cambiamento, e cosa questo significhi.

Siamo pronti ad abbandonare i vecchi schemi di ragionamento? Le certezze che abbiamo? Siamo pronti a metterci in gioco, a confrontarsi? A provare a immaginare nuove strade, nuove opportunità?

lunedì 13 aprile 2009

Recensione: Crack di Charles Morris

Le conseguenze di questa crisi economica sono pesanti, persone che vengono licenziate, persone che hanno riduzioni di stipendio ecc...

Sta succedendo anche a me e non sono poche le preoccupazioni e i pensieri, ma anche in queste occasioni a causa del maggior tempo libero possono capitare opportunità come quella di scoprire una nuova biblioteca.

Naturalmente mi ci sono subito iscritto, e ho trovato dei libri davvero interessanti, tra cui questo.

Il libro parla della recente crisi economica, e mi attirato subito.

Da quando la crisi  ha iniziato a manifestarsi nella meta del 2008 ho cercato su quotidiani, riviste e altro di raccogliere notizie sulle vicende legate a questa crisi economica.

Ho organizzato il tutto su un file in maniera logica e sequenziale includendo tutti gli avvenimenti che ci hanno portato a questa situazione, e mano a mano che leggevo nuove notizie le aggiungevo.

Questo mi ha permesso di inquadrarla in tutta la sua drammaticità, e  di meglio comprendere tutto quello che accadeva successivamente.

La lettura del libro, devo dire non è delle piu' facili, (non lo leggi come un romanzo) non tanto perchè sia scritto male, ma perchè in alcuni passaggi decisamente almeno che non sia il Vs settore richiede la massima attenzione e meglio ancora di carta e penna per schematizzare i vari concetti.

Il libro parte prendendola molto larga dagli anni 80 descrive come e perchè siamo arrivati a questa crisi, fa nomi e cognomi di chi doveva/poteva evitarla e/o prevenirla, e alla conclusione del libro indica le possibili soluzioni.

E' in libro decisamente migliore riguardo a quello di Tremonti "La paura e la Speranza". Decisamente piu' esaustivo, meno retorico, piu' chiaro e diretto.

Vi consiglio di leggere prima quello di Tremonti poi questo.

Mi sono ripromesso di leggere di piu' riguardo al economia, i fatti del economia e della finanza possono sembrare distanti dalla nostra vita quotidiana, ma poi come in questa crisi  ci si accorge che in realta' sono terribilmenti vicini, e condizionano la nostra vita.

Va letto questo libro quanto meno per evitare di esprimere al riguardo le classiche soluzioni da "bar",
per essere informati, capire e se possibile scegliere meglio.

Ho la netta impressione che oggi, l' uomo medio spesso in realta' non si occupi piu' di niente. Ci scivola tutto, scivolera anche questa crisi?

domenica 12 aprile 2009

Recensione: Il Maestro e Marhgerita di Milkail Bulgakov

Stregato...

e proprio il caso di dirlo.

Sono rimasto stregato da questo libro.

Erano anni che quando mi svegliavo alle 05.00 invece che girarmi dal altra parte del letto e continuare a dormire, non accendevo la luce della lampada sul comodino e sentivo la necessita'  di leggere un paio di capitoli del libro che stavo leggendo prima di andare a lavorare; perchè dovevo sapere, dovevo capire cosa succedeva, e poi i capitoli invece che due diventavano tre, quattro.

Il romanzo è incredibile, mai letto qualcosa di simile, è ambientato a Mosca, penso verso gli anni 30 dello scorso secolo, e narra di strani fatti che avvengono, inspiegabili e magistralmente narrati da Bulgakov.

Inizia cosi il libro, ma se lo apri, non ci puoi fare niente è lui che comanda e ti trascina, non lo molli piu'; vuoi i fatti narrati, vuoi lo stile, vuoi che ti ha stregato e devi, devi sapere dove vuole andare, dove vuole arrivare l' autore.

Ma lui ti nasconde il piano, ti lascia a volte intuire il sentiero, ma quando credi di averlo capito cambia strada e spesso leggendo un libro sai piu' o meno dove vuole arrivare e cosa aspettarti, non da questo libro! E' un esperienza diversa e ti coinvolge, ti trascina.

La storia è incentrata su il Maestro e Margherita, ma essi compaiono solo ad un certo punto, mentre prima Bulgakov ci presenta diversi altri personaggi che mantengono alta l' attenzione del lettore e non ti permettono di mollare il libro mettendoti la curiosità di capire dove l' autore e la storia vogliano andare.

E le pagine volano, i capitoli scorrono fino alla fine dove un po' alla volta tutto si congiunge, tutto diventa chiaro, e incredibile, riesci anche trovare nuovi significati e nuova luce su fatti avvenuti 2000 anni fa, in un libro in cui non ti aspettavi di trovarli, e allora si, tutto diventa davvero logico e tutto si chiude.

E rimani senza parole. Come difronte ad un capolavoro quale questo libro è.

Quando si legge il libro per apprezzarlo al meglio, è necessario inquadrarlo  nel contesto storico del autore, infatti l' autore Milkail Bulgakov nasce nel 1891 e muore nel 1940 quindi in pieno regime stalinista, il romanzo fu' scritto nella meta degli anni 30 e l' autore e il libro godettero di gloria postuma.

Leggendo un libro del genere capisci senza tante parole perchè alcuni libri sono classici della letteratura e di altri tra 10 anni ricorderai a malapena il titolo.

Ve lo consiglio di cuore leggetelo.

sabato 4 aprile 2009

La luce in fondo al tunnel?

 

Ho scoperto parlando con diverse persone che reputo intelligenti che stimano e seguono Obama.

Il libro che ho letto "L' Audacia della Speranza", mi ha profondamente colpito e credo che quest' uomo possa davvero fare la differenza.

Ma scrivo questo post per riportare una frase che trovo bellissima detta da lui al recente vertice del G20
e che esprime il mio modo di vedere le cose.

"Dimostriamo la nostra leadership anche quando sappiamo ascoltare, quando ci accorgiamo che il mondo è complesso"

Rispetto al era Bush, la differenza è quella tra il giorno e la notte.

Forse le cose stanno cambiando?

Siamo pronti a titolo personale al cambiamento?