sabato 30 gennaio 2010

Recensione: Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters

Conoscevo questo libro da diversi anni pur non avendolo mai letto, e sapevo per sommi capi di cosa parlava.

Girovagando in una mattinata di ferie, mi è capitato di notarlo sullo scaffale di una libreria, ne ho aperto una pagina rimanendone stregato.

Il libro è composto da una serie di poesie-epitaffi, che si dispiegano nella visita in cui l' autore ci conduce al cimitero di Spoon River, e mentre transitiamo, ogni tomba, ogni defunto, finalmente libero da ogni costrizione e convenzione sociale oltre che dalla vita, narra quello che pensa della vita stessa, o di ciò che in vita gli è accaduto.

E' un opera bellissima, di cui ne consiglio la lettura, da leggere con calma, è un libro che lega la verità, la vita e la morte, amalgamandole nelle poesie dei personaggi, poesie nello stesso tempo profonde ma sempre semplici, immediate.

Alcune di esse mi hanno toccato il cuore e stimolato la mente, costringendomi a fermarmi, a considerare o a riconsiderare alcuni aspetti e significati della mia esistenza.

mercoledì 27 gennaio 2010

Ricordiamolo

 

Oggi è la Giornata della Memoria, 65 anni fa' i russi entrarono nel campo di Auschwitz e scoprirono quella che secondo me è la dimostrazione di quanto gli uomini possono scendere in basso.

Di quanto si possa perdere il senso della parola uomo, il senso della parola umanità.

Proprio in questi tempi, in questi travagliati tempi, perchè non risucceda leggiamo, parliamone, discutiamo e litighiamo se serve, ma per favore non dimentichiamo.

E' successo, può risuccedere.

Non deve più succedere!

Ps un grazie di cuore alla redazione di Repubblica Tv per l' ottimo servizio e la possibilità di condividerlo.

 

domenica 24 gennaio 2010

Recensione: In principio era Darwin di Piergiorgio Odifreddi

Ho letto questo breve ma intenso libro (circa 130 pagine) a due livelli.

Il primo, leggendolo senza preoccuparmi di comprenderne a fondo le terminologie scientifiche e tecniche, cercando piutttosto di coglierne il senso generale del discorso; e il secondo approfondendo, rispolverando, o conoscendo termini, concetti e implicazioni dei risultati degli esperimenti brevemente descritti.

Ho trovato molto interessante questo libro, perchè mi ha dato la possibilità di conoscere meglio e con mia grande soddisfazione la teoria evoluzionista di Darwin, cercando ancora una volta risposte su quale sia la reale origine della nostra specie.

Le domande senza risposta sono se sia  provata o meno la teoria del evoluzione, nelle cui implicazioni si tende ad escludere l' intervento nella Creazione e in fondo anche l' esistenza di Dio, o se sia vero il contrario, cioè le le teorie creazioniste (fortemente volute e spinte dalla Chiesa), che nelle moderne interpretazioni vedono un Disegno Intelligente nel creato.

Il libro è scritto da Odifreddi, autore che conosco per aver letto il Matematico Impertinente, vedi post di recensione qui, e come relatore di un paio di DVD di Filosofia che ho visto per il ciclo "Il Caffè Filosofico".

E' un autore molto interessante, provocatore a tratti, ma di sicuro dopo aver letto i suoi libri non riesci a passare ad altro senza sentire lo stimolo di riflettere, di approfondire, e di trarre conclusioni dai suoi ragionamenti.

L' autore parla di scienza, e a volte è necessario quindi fermarsi, approfondire e comprendere concetti che se non ben capiti, rendono inutile la lettura dei suoi libri.

E questo, in una società in cui esiste una scarsa conoscenza e cultura scientifica, è gia un ottimo motivo per leggere i suoi libri.

Rimane, di fondo, il costante dubbio, e la Domanda su chi, cosa e come sia Dio, perchè nonostante tutto non è facile emarginarlo dalla nostra vita interiore e esteriore.

sabato 23 gennaio 2010

Il tarlo silenzioso e nascosto

 

In senso figurato il tarlo è inteso come noia, tormento, pena insistente.

E  ultimamente di nuovo, penso di averne uno.

Il Tarlo è Dio.

Chi sei mio Dio? Cosa vuoi da me? So che esisti! Ma mi conosci non mi accontento di risposte facili.

E' da quando ero piccolo che cerco di capirti, di conoscerti, di comprenderti.

Nel corso della mia vità ho avuto varie "fasi", cattolico per nascità, ateo fiducioso nelle virtù della scienza verso i 18 anni, mormone per molti formativi e interessanti anni.

Ti ho cacciato dalla mia mente, ti ho cercato poi con forza, sei uscito e poi rientrato.

A volte credo di averti capito, a volte credo di averti percepito, a volte ho cambiato strada per evitarti.

Ora sto leggendo di Darwin, del evoluzione del uomo, delle sue e di altri scoperte scientifiche, riconosco che è vero, che è giusto, e mi appassiona ciò che leggo, mi ci ritrovo, e ricordo sentimenti, pensieri dei miei 18 anni, ma nello stesso tempo mi sono anche iscritto ad una newsletter che mi manda quotidianamente nella casella di posta elettronica 4 brani della Bibbia al giorno, e ciò mi stimola a leggerli.

E cosi è ricominciata silenziosa, dentro di me, una vecchia guerra.

In mezzo come allora, io.

E di nuovo ricominciano, eterne domande e infiniti silenzi nel mio cuore e nella mia mente, in attesa di capire, cercando di conciliare scienza e fede.

Ma dove sei mio Dio e quali sono le tue risposte?

domenica 17 gennaio 2010

Recensione: La Mano di Fatima di Idelfonso Falcones

 

Mescolate lentamente in poco meno di 1000 pagine un bel racconto pieno di colpi di scena con fatti storici, vicende di popoli,  di religioni e civiltà, con palazzi espressione di fede e arte del uomo, con simboli di fede, amalgamate il tutto con una scrittura scorrevole e otterrete il libro "La mano di Fatima" di Idelfonso Falcones.

L' avvincente romanzo ruota attorno alle vicende di Hernando o anche Ibn Hamid, un ragazzo puro di cuore, che persino nel duplice nome, cristiano e mussulmano, si trova sempre in bilico tra due mondi, quello cattolico e quello islamico, al apparenza inconciliabili, nella Spagna di fine 1500.

Attorno a lui si sviluppano le vicende del libro, che ho trovato davvero bello, e che consiglio di leggere anche perchè oggi, in un momento in cui la Storia ha ripreso a muoversi è o può essere di un attualità sorprendente.

Per godere appieno del libro, il mio consiglio è di fare prima una breve ripassata delle vicende che riguardano la Spagna, e in particolare del epoca che va dal 700 dc al 1500-1600, questo permetterà al lettore di godere pienamente dei fatti narrati comprendendoli nel loro quadro storico.

Inoltre, non guasta la comprensione e conoscenza di alcuni aspetti base della religione islamica per capire meglio il personaggio e la sua fede, a tale proposito segnalo (e recensirò a breve) il libro "Atlante Illustrato dell' Islam" Ed Giunti Autore Raffaele Russo ( lo ho trovato davvero ottimo come guida base)

La bellezza di questo romanzo, sta anche in questo, alle persone di buona volontà, a coloro che non si vogliono arrendere, permette di riflettere su quello che è stato, su quello che oggi sta succedendo, su quello che potrebbe risuccedere, e di farsi delle domande chiedendosi se forse oggi è evitabile e nuove pagine inedite possano essere scritte nel grande libro della Storia del uomo, senza che ancora si debba parlare di conflitti, odi e contrasti religiosi, politice e razziali.

Fosse anche scritto male e non lo è, varrebbe la pena di leggerlo solo per questo.

giovedì 7 gennaio 2010

E' ora di tornare.

 

Ebbene si!

Ad aprile del anno scorso in preda a momenti davvero difficili, e sopratutto allo sconforto, non riuscivo più a scrivere.

Non avevo nulla dire, non sentivo voglia di condividere i miei pensieri.

Ma mi sono accorto in questo mesi di silenzio, che scrivere, come dice una cara persona, non è per gli altri, è per se stessi.

E infatti cosi sia, ci riprovo, ne ho bisogno.

Abbiate pazienza, e se proprio non avete altro da fare di meglio perdetevi nei mie pensieri, nelle mie osservazioni.

La vita in fondo è un viaggio.

E questo non vuole essere altro che un diario di viaggio, quello della mia vita, mentre la osservo dal finestrino

Si parte..