sabato 23 gennaio 2010

Il tarlo silenzioso e nascosto

 

In senso figurato il tarlo è inteso come noia, tormento, pena insistente.

E  ultimamente di nuovo, penso di averne uno.

Il Tarlo è Dio.

Chi sei mio Dio? Cosa vuoi da me? So che esisti! Ma mi conosci non mi accontento di risposte facili.

E' da quando ero piccolo che cerco di capirti, di conoscerti, di comprenderti.

Nel corso della mia vità ho avuto varie "fasi", cattolico per nascità, ateo fiducioso nelle virtù della scienza verso i 18 anni, mormone per molti formativi e interessanti anni.

Ti ho cacciato dalla mia mente, ti ho cercato poi con forza, sei uscito e poi rientrato.

A volte credo di averti capito, a volte credo di averti percepito, a volte ho cambiato strada per evitarti.

Ora sto leggendo di Darwin, del evoluzione del uomo, delle sue e di altri scoperte scientifiche, riconosco che è vero, che è giusto, e mi appassiona ciò che leggo, mi ci ritrovo, e ricordo sentimenti, pensieri dei miei 18 anni, ma nello stesso tempo mi sono anche iscritto ad una newsletter che mi manda quotidianamente nella casella di posta elettronica 4 brani della Bibbia al giorno, e ciò mi stimola a leggerli.

E cosi è ricominciata silenziosa, dentro di me, una vecchia guerra.

In mezzo come allora, io.

E di nuovo ricominciano, eterne domande e infiniti silenzi nel mio cuore e nella mia mente, in attesa di capire, cercando di conciliare scienza e fede.

Ma dove sei mio Dio e quali sono le tue risposte?

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