domenica 21 marzo 2010

21 marzo 2010: Giornata mondiale della Poesia

 

Eppure sono solo segni, segni fatta con del inchiostro su un foglio, oppure battuti su una tastiera di un freddo monitor.

Ma a volte, qualche anima eletta e sensibile, le mescola in modo sapiente, mette i giusti ingredienti, e quei segni diventano poesia.

Poesia, parole che ti toccano, ti fanno battere il cuore, restituiscono un senso alla quotidiana lotta del vivere.

Oggi si festeggia la giornata della Poesia.

Ed io che poeta non sono, voglio per commemorarla semplicemente condividere una poesia che da quando la ho conosciuta oltre 30 anni fa, mi accompagna, mi fa pensare, e mi emoziona ancora.

L' infinito di Giacome Leopardi

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s'annega il pensier mio:
E il naufragar m'è dolce in questo mare.

 

 

Ecco anche il link della Giornata mondiale della poesia

Giornata mondiale della Poesia 2010

1 commento:

  1. Già sono solo segni su carta, ma tali rimangono se, a leggerli non li filtri con la sensibilità che ognuno può avere in dotazione. Neppure io sono un poeta, ma qualche volta mi sono spacciato per tale, per colpa d'altri s'intende. :-)
    Henry

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