sabato 17 aprile 2010

Recensione: Divina Commedia Inferno

 

Come altre volte ho detto leggere con i propri figli è un esperienza assolutamente gratificante.

In questa occasione visto che mio figlio deve preparare un esame di letteratura italiana che prevede la lettura di due cantiche della Divina Commedia, ho letto e commentato con lui l' Inferno.

Leggere la Divina Commedia (meglio se con un buon commentario) è  un esperienza assolutamente unica, e se riuscite a superare al inizio le difficoltà causate dal linguaggio e modo di scrivere sicuramente diverso da quello odierno, diventa poi un piacere quotidiano.

Quasi una necessità, una dipendenza, infatti a me questo è successo e si riesce allora a capire perchè oltre che Commedia essa è anche Divina, non solo perchè tratti di argomenti divini, ma  perchè piacevole, gratificante ed edificante come la migliore poesia, incredibile per  la ricchezza e complessità del linguaggio, stupefacente per la capacità espressiva, per la visione morale, e per l' intrecciarsi di vicende storiche che sono raccolte in questo capolavoro e legate alla nostra storia.

Vi consiglio davvero di leggerla, prendendovi tutto il tempo che serve, con calma, gustandone tutti gli aspetti o vari livelli di lettura e approfondimento, perchè a me ha regalato grandi soddisfazioni e gratificazioni.

Ci saranno allora frasi che potranno diventare parte della nostra vita e infatti voglio condividere con voi i versetti 118-120 che mi piacciono particolarmente del Canto 26

 

Considerate la vostra semenza:

fatti non foste a viver come bruti,

ma per seguir virtute e canoscenza".  

Strano, no.

700 anni dopo è ancora cosi attuale. Buona lettura.

lunedì 5 aprile 2010

Mostra: La luce del Rinascimento

 

Continua nella mia città una bellissima iniziativa portata avanti dal Assessorato alla Cultura in Lingua Italiana, infatti presso il Centro Trevi sono esposti 7 quadri e una terracotta che idealmente portano avanti un discorso iniziato con le precedenti mostre.

Nelle precedenti mostre il tema era prima il Barocco Napoletano e in quella seguente il Barocco Romano, mentre in questa occasione si fa un salto indietro cronologicamente parlando del periodo Rinascimentale.

Le opere esposte sono di Bellini, Botticelli, Bergognone e Donatello, Foppa e Tiziano, sono come sempre molto belle e interessanti e permettono di accostarsi direttamente a questi grandi artisti, permettendone la lettura a vari livelli e sotto molti aspetti e vari particolari.

Tra tutti, quello che più mi ha colpito è sicuramente è la Storia di Virginia Romana del Botticelli proprio per i diversi livelli a cui è possibile accostarsi a questo dipinto e per la stupefacente capacità di raccontare e far ragionare su principi e problemi che non sono mai variati nel arco di oltre 2500 anni.

Infatti permette di apprezzarne di primo impatto la semplice bellezza estetica, ma leggendolo poi con attenzione permette di ascoltarne il racconto del artista, e per ultimo ma non meno importante la morale che l' artista vuole lasciarci.

Le opere, ora in prestito fino al 09 Maggio nella mia città provengono dal Accademia Carrara di Bergamo.

Buona visita a tutti.  

qui il link

domenica 4 aprile 2010

Egli non è qui, ma è risuscitato

 

Durante il sabato si riposarono, secondo il comandamento; ma il primo giorno della settimana, la mattina molto per tempo, esse si recarono al sepolcro, portando gli aromi che aveano preparato. E trovarono la pietra rotolata dal sepolcro. Ma essendo entrate, non trovarono il corpo del Signor Gesù. Ed avvenne che mentre se ne stavano perplesse di ciò, ecco che apparvero dinanzi a loro due uomini in vesti sfolgoranti; ed essendo esse impaurite, e chinando il viso a terra, essi dissero loro: Perché cercate il vivente fra i morti? Egli non è qui, ma è risuscitato; ricordatevi com'egli vi parlò quand'era ancora in Galilea, dicendo che il Figliuol dell'uomo doveva esser dato nelle mani d'uomini peccatori ed esser crocifisso, e il terzo giorno risuscitare. Ed esse si ricordarono delle sue parole; (Luca 24:1-8)

Ecco qui il centro della Pasqua, ecco lo scopo della festa.

Questa tomba vuota.

E la frase che disse poi l' apostolo Paolo

"che il Cristo soffrirebbe, e che egli, il primo a risuscitar dai morti, annunzierebbe la luce al popolo ed ai Gentili" (Atti 26:23)

E' resuscitato. Il primo. Per tutti noi.

Poi ognuno può decidere nella propria vita cosa fare, come vivere, cosa seguire ma da 2010 anni la nostra vita in occidente deve fare i conti con questa tomba vuota.

Simbolicamente credo che dovremmo accettare la sfida affiancandoci alle donne che andaronò al sepolcro di Gesù, entrare e trovarlo vuoto, rimanere perplessi e cercare delle risposte.

E vivere di conseguenza alle risposte che troviamo.

Se posso consigliarvi la lettura del Vangelo di Luca capitolo 24

Il dipinto è Le Marie al sepolcro di Bartolomeo Schedoni presso Galleria Nazionale di Parma

P.s. Buona Pasqua

venerdì 2 aprile 2010

Buona Pasqua?

 

E' prassi in questi giorni scambiarsi questo augurio: "Buona Pasqua".

Ma Buona Pasqua perchè? Cosa è la Pasqua?

Dovete sapere o ricordare che duemila e dieci anni fa un uomo innocente di nome Gesù, è stato imprigionato.
Chi aveva allora l' autorità cercò di liberarlo non trovando colpe tali da giusticarne la pena capitale, ma alcuni (non ben intenzionati), fecero pressione perchè venisse condannato, e chi ne aveva l' autorità lasciò scegliere al popolo, che scelse, e condannò un innocente (ricordiamocelo  quando ci riempiamo la bocca di volontà del popolo).

L' uomo fu messo in croce soffrì, e morì.

Assieme a lui c' erano anche due ladroni, anche loro presumo hanno sofferto e saranno morti.

Il punto è questo, l' uomo diversamente dai ladroni disse una frase negli anni prima della morte:

"Io son la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muoia, vivrà"   - Vangelo di Giovanni 11:25

Ecco, oggi stasera, voglio ricordare questo uomo che è morto molti anni fa, e la frase che ha detto.

Perchè il senso della Pasqua, il senso di questo venerdi è tutto qui, oserei dire il senso della vita, e in quest uomo, quello che gli accadde in questi giorni e la sua frase.

Il resto, i giorni di festa, i pranzi, le cene, le tradizioni, le visite, gli auguri, le uova di pasqua sono nulla, sono contorno, e il  contorno non è il piatto principale, il contorno appunto serve ad esaltare qualcosa che è il centro, la cosa più importante.

Comunque la pensiate, sulla religione e su quest uomo, proviamo ad aprire oggi il vangelo e leggere, ricordare i fatti di tanti anni fa.

Se posso esservi utile consiglio:

Vangelo di Luca capitoli 22 e 23

L'immagine è il Cristo crocifisso di Diego Velasquez dipinto del 1631 attualmente a Madrid al Museo del Prado