sabato 17 aprile 2010

Recensione: Divina Commedia Inferno

 

Come altre volte ho detto leggere con i propri figli è un esperienza assolutamente gratificante.

In questa occasione visto che mio figlio deve preparare un esame di letteratura italiana che prevede la lettura di due cantiche della Divina Commedia, ho letto e commentato con lui l' Inferno.

Leggere la Divina Commedia (meglio se con un buon commentario) è  un esperienza assolutamente unica, e se riuscite a superare al inizio le difficoltà causate dal linguaggio e modo di scrivere sicuramente diverso da quello odierno, diventa poi un piacere quotidiano.

Quasi una necessità, una dipendenza, infatti a me questo è successo e si riesce allora a capire perchè oltre che Commedia essa è anche Divina, non solo perchè tratti di argomenti divini, ma  perchè piacevole, gratificante ed edificante come la migliore poesia, incredibile per  la ricchezza e complessità del linguaggio, stupefacente per la capacità espressiva, per la visione morale, e per l' intrecciarsi di vicende storiche che sono raccolte in questo capolavoro e legate alla nostra storia.

Vi consiglio davvero di leggerla, prendendovi tutto il tempo che serve, con calma, gustandone tutti gli aspetti o vari livelli di lettura e approfondimento, perchè a me ha regalato grandi soddisfazioni e gratificazioni.

Ci saranno allora frasi che potranno diventare parte della nostra vita e infatti voglio condividere con voi i versetti 118-120 che mi piacciono particolarmente del Canto 26

 

Considerate la vostra semenza:

fatti non foste a viver come bruti,

ma per seguir virtute e canoscenza".  

Strano, no.

700 anni dopo è ancora cosi attuale. Buona lettura.

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