sabato 22 maggio 2010

Recensione: Il ritorno dell' Economia della depressione e la crisi del 2008 di Paul Krugman

 

Purtroppo tutti o quasi conosciamo gli effetti di questa crisi nata nel 2008 e che sta proseguendo in questi mesi, chiunque infatti ha avuto parenti, amici, conoscenti o se stesso colpito da licenziamenti, casse integrazioni o comunque riduzione di stipendi e di entrate.

Nel 2008 attraverso la lettura dei giornali ho cominciato a rendermi conto che stava arrivando una grossa e pericolosa crisi economica, e pur comprendendo quanto trovavo scritto, ho cominciato a leggere tutto il possibile per capire a fondo fenomeni  e vicende economiche che  sembrano o sembravano molto lontani dalla nostra vita quotidiana, ma invece sono estremamente vicini e collegati.

Per esempio che relazione c'è tra una banca americana che stipula un mutuo casa a totale copertura dell' valore del immobile ad un americano che non ha molte o nessuna proprietà e garanzie del mutuo, e il fatto che io perda il lavoro?.

Ho iniziato cosi a leggere diversi libri sul argomento per cercare di orientarmi nel mondo del economia e della finanza rendendomi conto di alcune cose:

1) in genere, io per primo, in Italia si parla e si comprende molto poco di economia e di finanza, e invece è necessario e obbligatorio comprenderne.
Per farla semplice, non basta saper amministrare bene le proprie entrate e uscite, pur essendo parsimonioso e oculato potresti scoprire che siamo in un sistema economico estremamente interdipendente (per fortuna!) ciò che avviene per esempio in Cina può avere conseguenze sul tuo posto di lavoro.

2) la finanza non fa' cose astruse, la finanza non è cattiva per partito preso, lo speculatore non è nessariamente come i cattivi delle favole, cattivo a prescindere, e a volte potresti scoprire che lo speculatore sei tu stesso.

3) Forse non riusciamo a cambiare i fenomeni macroeconomici, ma gia comprenderne le dimamiche aiuta a non bersi proprio tutto quello che ci viene proposto

4) il mondo in cui viviamo (ma ormai lo dico da anni) non è semplice, anzi è estremamente complesso e non esistono soluzioni semplici, poluliste e demagociche a problemi complessi.

per questa serie di motivazioni ho letto anche il libro di Krugman.

Se volete conoscere meglio Paul Krugman ecco qui la scheda su  Wikipedia, è stato insignito nel 2008 del Premio Nobel per l' Economia.

Ho trovato il libro molto bello e interessante, non eccessivamente difficile a tratti semplice e divulgativo, ma se volete davvero comprendere l' argomento dovete leggerlo con estrema attenzione, tanto che dopo averlo letto una prima volta lo ho riletto per comprenderne a fondo i meccanismi descritti.

E' un libro che consiglio, mi ha permesso di inquadrare e capire meglio vicende economiche che come lettore di quotidiani da quando avevo 18 anni  ricordo di aver letto, infatti ho compreso meglio eventi di cui avevo memoria come il crollo delle borse del 1987, la crisi del Messico del 1994, quella del Argentina, la crisi thailandese e quella russa.

Il libro di Krugman infatti parte da molto lontano e spiega passo dopo passo come questa crisi sia in realtà figlia di quelle precedenti, e di come se non si prendono gli adeguati provvedimenti ci prepareremo alla prossima.

Krugman trae delle conclusioni e propone anche la sua soluzione, che se pur da profano del settore e semplice interessato, condivido in pieno.

 

P.s. Se avete piacere di seguirlo regoalrmente Paul Krugman scrive abitualmente sul Sole 24h 

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