domenica 4 luglio 2010

Recensione: I Buddenbrook di Thomas Mann

 

Dopo aver indirizzato le vele della mia curiosità su libri di argomento economico o legati alla spiritualità avevo deciso di tornare ai grandi romanzi del ottocento, e ho scelto il romanzo di Thomas Mann "I Buddenbrook".

Thomas Mann, è uno scrittore tedesco nato nel 1875 e morto nel 1955, e attraverso questo romanzo scritto nel 1901 all’ inizio della sua carriera letteraria, ha acquisito fama e notorietà oltre che ad un Premio Nobel nel 1929.

Leggerlo è stata un esperienza gratificante, un piacere per la mente e per lo spirito.

Ci si trova infatti ad osservare la vita, i pensieri, a volte le meschinità di una famiglia di commercianti di Lubecca che attraverso quattro generazioni passa dal agiatezza, successo, potere, dal senso di avere le redini della propria esistenza nelle proprie operose mani ad una condizione di  perenne, inevitabile, fatale decadenza.

Il tutto sullo sfondo di una Germania durante l' ottocento che rapidamente cambia e come capita anche a noi con la nostra vita ci lascia a volte incapaci di  interpretare, capire, vivere in pratica il cambiamento e non solo assistervi.

Sono rimasto profondamente colpito dal pezzo in cui Thomas personaggio principale vive un autentica esperienza spirituale e di come ne reagisce.

Forse l' unica pecca che trovo in questo libro è legata alla mia passione per la letteratura russa del ottocento, trovo infatti che Mann anche se in alcuni punti ti costringe a fermarti e a riflettere sul senso della tua esistenza, non riesca ad avvicinarsi alla capacità degli autori russi di prendersi amabilmente in giro, anche parlando delle peggiori abitudini del proprio popolo (vedi per esempio Gogol).

Consigliatissimo!

2 commenti:

  1. lo consigli? è da tempo che vorrei leggerlo, ma non sono sicura che sia un libro che mi possa piacere... insomma leggendo la tua recensione viene voglia di metterlo in lista però!

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  2. Un piccolo premio da me per te! :-)

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