domenica 11 luglio 2010

Recensione: Per l' alto mare aperto di Eugenio Scalfari

 

Provate a immaginare di incontrare un caro amico, lo salutate e dopo i necessari convenevoli decidete di proseguire assieme la passeggiata che vi eravate proposti di fare.

Cominciate a camminare con ricercata lentezza, ed allora si crea la necessaria atmosfera di spazio e di tempo per parlare di comuni interessi e comuni amici. 

Il libro è proprio questo.

Scalfari ci guida in questo libro in un immaginario dialogo con gli autori della modernità, attraverso la nascità, il culmine, e il tramonto del pensiero moderno.

Il pensiero moderno (non contemporaneo, che è quello attuale) nasce nel 1700 e termina durante il secolo scorso, non è voglio sottolinearlo a caratteri cubitali, pura astrazione letteraria o filosofica, (anche se di libri e di filosofi parliamo), ma è la dimostrazione di come un idea, un pensiero, una filosofia, cioè quanto di più astratto e poco tangibile ci sia, sia la base, la genesi di qualcosa di estremamente pratico, ciò che per esempio mi permette oggi di essere un libero cittadino, in un regime democratico, relativamente istruito, o comunque con la possibilità di accedere a maggiore istruzione e informazione.

Anche solo per capire le ragioni tutt' altro che automatiche, scontate e acquisite per cui oggi sono maggiormente libero rispetto al passato, varrebbe la pena di leggerlo, ma non è questo il solo pregio di questo consigliatissimo libro.

Mi ha permesso infatti di approfondire autori gia letti, esempio Goethe di cui avevo letto Le affinità elettive, di conoscere aspetti diversi della sua arte attraverso nuove future letture (Il Faust).

Mi ha dato opportunità di vedere con occhi diversi classici greci (Omero e Odissea) e romani (Apuleio, di cui ho trovato bellissima la leggenda di Eros e Psiche) e di pensare a come attraverso le leggende e i miti, e poi la letteratura e la filosofia da sempre cerchiamo di capirci e di spiegarci sul senso del umanità.

Mi ha fatto conoscere nuovi autori, eppure cosi significativi in questo cammino.

In particolare tra questi grandi personaggi Alexis de Tocqueville, è stupefacente come un estratto dal suo libro "Democrazia in America" edito nel 1835 e citato nel libro di Scalfari sia tutt' oggi cosi attuale e assolutamente profetico.

Mi chiedo, come mai nelle ore di educazione civica o di Storia non si affronti, non se ne parli, non si discuta di argomenti come questo.

Leggetelo con calma questo libro, senza fretta, godrete di buona compagnia.

Nessun commento:

Posta un commento