domenica 26 settembre 2010

Due compagni di strada

 

Ripropongo due citazioni che leggendo mi avevano colpito e fatto compagnia, inducendomi a riflettere sul loro significato e dandomi nuova forza e grinta per affrontare la vita quando come a volte le strade si faceva più dura e in salita.

La prima:

Viaggiando, cambiano gli orizzonti, cambiano i paesaggi ma le vere meraviglie come i veri problemi rimangono dentro di noi.
(Francesco Petrarca)

Questa mi ha fatto pensare come a volte noi "viaggiamo" e davvero cerchiamo "nuovi orizzonti", cambiando per esempio modi e stili di vita, il nostro corpo, gli hobby e le abitudini, le amicizie, i vestiti e tante altre cose; in pratica prima lasciamo, poi riprendiamo, poi lasciamo di nuovo ma spesso è solo un trucco per non guardaci dentro.

Per scappare dalla verità, da noi stessi, da quello che potremmo essere ma non siamo, dal fatto che la vita da sempre è cambiamento, evoluzione e noi siamo morti dentro paralizzati dalla paura di cambiare, di migliorare e da false sicurezze.

Poi la seconda citazione è di un filosofo che ha detto una frase bellissima, valida in particolare proprio quando la strada si fa dura e siamo li ad un attimo dal crollare.

"La vita, dunque, è volontà, e la volontà è forza espansiva infinita.
Che la vita distrugga poi ciò che produce e significhi per l'uomo dolore e crudeltà,
non deve spingere a rinunciare alla vita, a volere il nulla:
di fronte alla crudeltà della vita bisogna essere più crudeli, occorre rispondere con "più vita"
(Friedrich Nietzsche)

Che forza in queste parole, a volte davvero capita di sentirsi desiderosi del nulla, del lasciatemi in pace voglio scendere, ma è proprio allora che bisogna non arrendersi, non mollare, non appiattirsi.

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