domenica 6 febbraio 2011

Recensione: Occidente estremo di Federico Rampini

 

Nei giorni scorsi ho terminato il libro di Federico Rampini Occidente Estremo.

L' autore Federico Rampini è giornalista di Repubblica ed è stato per lungo tempo inviato in Cina e India scrivendo ottimi libri nei quali combinando economia globale e vita quotidiana delle genti di quel paese mi ha permesso di capire meglio quanto poi sta avvenendo in quelle terre che forse non visitero mai, ma che in questo mondo globalizzato influiscono quotidianamente anche nella mia terra e nazione.

Recentemente Rampini si è nuovamente trasferito negli States (precedentemente era sulla costa del Pacifico), proprio perchè i recenti avvenimenti relativi alla crisi economico-finanziaria hanno e stanno profondamente cambiando l' America.

Il libro come tutti gli altri di Rampini è molto bello, ben scritto ed estremamente interessante. Logicamente è interessante se siete curiosi di capire come funziona il mondo, purtroppo esistono molte persone che come scriveva anche una ottima blogger (Agape) vivono solo per se stesse, piegate solo nel loro piccolo ed egoistico quotidiano.

Nel libro ho trovato diversi spunti di approfondimento e chiavi di lettura dei fatti di cui leggiamo sui quotidiani, e che anche se il quotidiano permette una maggiore analisi e approfondimento rispetto alla tv spesso presuppone che molto del argomento sia noto e conosciuto, mentre nei suoi libri c'è il tempo e l' abilità di Rampini di osservarli e spiegarli a 360 gradi.

Mi è sembrata infatti molto corretta l' analisi che Rampini fa dei pregi e difetti della Cina e del regime che la governa, e di come questi ultimi (i difetti) potranno incidere sullo sviluppo di quella popolosa nazione e di conseguenza anche sulla nostra vita quotidiana.

Inoltre ho trovato davvero illuminante l' analisi che Rampini fa sul evoluzione presente e futura del continente africano (in forte e costante ascesa) e dei rapporti con la Cina, trovo infatti che dovremmo riflettere e un po' preoccuparci del fatto che molte nazioni scelgano o possano decidere per la crescita ma senza democrazia.

Ci dovrebbe aiutare a riflettere su questo dono che abbiamo ricevuto dai nostri antenati e che spesso diamo per scontato e automatico.

Ribadisco il mio pensiero: non lo è scontata, ne garantita per sempre, in fondo come in tutte le cose se ci teniamo dobbiamo prendercene cura.

1 commento:

  1. Ciao Max, sei troppo gentile.. grazie.
    La realtà secondo me è anche che non ci rendiamo conto spesso che le nostre azioni (così come le omissioni) influenzano gli altri in modi non sempre evidenti. Sarebbe il caso di dire che il battito di una farfalla in un luogo genera un teremoto in un altro (la frase non è mia ma non ricordo chi l'ha usata per primo). Un caro saluto

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