giovedì 17 marzo 2011

Auguri Italia

 

 

Oggi tutti lo sapete si festeggia l' Unita d' Italia.

E' abitudine quando qualcuno compie gli anni fare gli auguri e spesso un regalo.

Partiamo dagli auguri.

Auguri Italia giovane nazione, giovane perchè per una nazione 150 anni sono davvero pochi.
Nel 1861 quando sei stata riunita altre nazioni (Francia, Inghilterra, ecc) lo erano da secoli, in questo noi Italiani forse dobbiamo ancora imparare a sentirci nazione, popolo.

Auguri Italia, che tu possa godere ancora di molti altri anni, e che come si spera di chi è giovane tu possa crescere e possa sviluppare appieno il tuo potenziale.

Auguri, che ci possa essere e possa nascere una diversa classe politica che abbia il coraggio di  darci una visione, un progetto costruttivo, e che noi come cittadini possiamo volerlo, sostenerlo.

Un progetto che non sia quello di dividerci perchè siamo diversi, che non sia quello di uscire da qualcosa (dalla Ue, dal Italia, dalla mia regione per andare in un altra, dalle riunioni del Consiglio regionale quando si suona l' Inno!!!) per rinchiudersi . Non è la soluzione!

Questa è politica vecchia. Vorrei vedere e sentir parlare di soluzioni nuove per vecchi problemi, vorrei vedere cittadini meno rassegnati pretendere il cambiamento.

Auguri Italia, che come si spera per chi è giovane tu possa crescere e non rimanere sempre adolescente (perdendosi in un nazionalismo sterile e di contrapposizione) ma possa diventare qualcosa di più grande, e capisca che per farlo bisogna lasciare qualcosa e prendere altro, che tu possa infatti cedere sovranità e farti/ci diventare parte di un progetto più grande e adatto ai nostri tempi, l' Europa unita, non solo economicamente, ma un grande progetto nel rispetto delle diverse identità unite nello stesso intento e stesso progetto.

Per credere che è possibile, dopo la bruttura di due guerre mondiali, per credere che la diversità possa diventare ricchezza comune.

Il regalo?

Il regalo potremmo farlo noi. Gli Italiani.

Perchè il cambiamento parte dal singolo, quando lo si sente proprio, quando lo desidera, quando si tocca il fondo e ultimamente se non lo abbiamo toccato, ci siamo molto vicini, vedo infatti molto silenzio, molta mediocrità, molta furbizia.

Che il cambiamento parta da qui da ognuno di noi.

Auguri Italia

P.s. La speranza che questo avvenga esiste, leggete queste belle e semplici parole

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