sabato 23 luglio 2011

Recensione: “Scuote l’ anima mia eros” di Eugenio Scalfari

 

Per scelta personale e piccola soddisfazione i libri io li compro e ho una bella libreria ben dotata di tanti argomenti diversi che guardo e sfoglio spesso con grande orgoglio.

Come dicevo piccole soddisfazioni della vita, e ho usato questo metro (la presenza o meno di libri in casa) per farmi delle persone una prima idea. Spesso la prima impressione era quella giusta e ho trovato “povere dentro” persone che non ne avevano.

Ricordo poi che la mia compianta maestra delle elementari raccontò una volta che a casa dei genitori con cui viveva vi era una stanza completamente dedicata alla lettura, la cosa mi colpì e divenne un mio desiderio che piano piano sto realizzando.

Inoltre nel periodo in cui fui mormone ricordo che un alto dirigente della Chiesa scrisse nella rivista mensile che anche lui nella casa dei genitori aveva una stanza completamente dedicata alla lettura e quanto avesse appreso e amato da quei libri che i saggi genitori avevano comperato e messo a disposizione; diceva inoltre che se non si ha una stanza intera poco importa, l’ importante è creare un luogo dove si possano trovare libri da leggere, un’ occasione per nutrire la mente, uno spazio di edificazione.

Ma premessa questa valangata di ricordi vorrei parlarvi del libro che ho letto partendo da quello precedente dell’ autore,  “Per l’ alto mare aperto” che decisamente mi era piaciuto.

Quindi informato dell’ uscita di questo l’ acquisto è partito automatico.

Il libro è bello, come il primo e forse ancora di più perché mentre il primo è un interessantissimo e dotto viaggio attraverso ciò che ha gettato le basi della nostra cultura, questo è invece un viaggio che Scalfari fa dentro di se e nella sua vita attraverso le letture e gli studi che lo hanno formato.

E’ un ottima guida se si vuole leggere i testi citati per approfondire, e una bellissima compagnia  perché ce ne fossero tanti di anziani e nonni che sapessero guidare i più giovani al piacere della conoscenza, al gusto della lettura a capire che un libro può davvero segnarti la vita.

Mi permetto di citare una frase che mi ha colpito e cerco di ricordare nei (troppi) momenti difficili che ho trovato in questo libro:

“Vivetela bene la vostra piccola vita perché è la sola e quindi immensa ricchezza di cui disponete. Non dilapidatela, non difendetela con avarizia, non gettatela via oltre l’ ostacolo. Vivetela con intensa passione, con speranza e allegria”.

1 commento:

  1. Bentornato Max
    A casa mia ci sono migliaia di libri, ma non sono tutti miei. Almeno la metà (e anche oltre) sono di mio marito, ergo... non li ho letti tutti.
    Però dai libri che ci sono in casa, ti accorgi anche della personalità della gente.
    In questi giorni ho poco tempo per leggere. E, sono mesi che ho sul comodino lo stesso testo di Socci (Caterina). Forse perchè in realtà non voglio nemmeno finirlo, lo rileggo dall'inizio paragrafo tante volte. Mi ha colpito profondamente.

    Alcune frasi, alcune storie, alcuni testi.. hanno un'importanza che non passa.
    Bella la frase che hai postato.
    Buone vacanze, alla prossima
    letizia

    Bella la frase che hai postato

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