domenica 9 ottobre 2011

Il senso del Natale

 

Siamo al 09 Ottobre 2011 ed è un pò strano parlare di Natale, ma desidero farlo per raccontare qualcosa di personale, di molto intimo.

Mia madre sta combattendo da oltre un anno con un tumore, grazie a Dio (è il caso di dirlo) ad oggi sta reagendo abbastanza bene.

Ma poco prima dell’ inizio delle festività dello scorso natale per problemi con la precedente chemioterapia le sue condizioni psico-fisiche crollarono improvvisamente arrivando molto vicina, troppo vicina ad essere irrecuperabile e a perderla.

Decisi insieme a quell’angelo di mia moglie di colpo di trasferirla a casa nostra e durante il periodo delle vacanze di Natale adattammo la casa in modo che avesse il massimo riposo e tutta la nostra assistenza.

Si riprese. Lentamente, ma si riprese in un modo che mia sorella ed io non avevamo nemmeno sperato.

Perchè vi racconto questo?

Perchè in quei giorni attorno a Natale, ricordo ancora con commozione che ero molto triste, rischiavo seriamente di perdere mia madre, e sommato ad altri problemi il peso delle difficoltà si stava rendendo insopportabile, dormivo poco e male e riflettendo conclusi che:

Primo, finchè era li, anche se malata, anche se in pericolo di vita, potevo ancora godere della sua presenza.

Secondo, era un opportunità, pensavo infatti che potevo restituire notti insonni e preoccupazioni che mia madre aveva dato a me quando ero piccolo.

Ma a notte fonda verso il natale ascoltando casualmente questo brano compresi una piccola ma bella lezione, che ancora mi accompagna, e mi commossi alle lacrime quando ascoltando questa musica realizzi che in realtà non stavo donando niente, ancora una volta stavo imparando, dal Maestro!.

Imparavo il senso del Natale, quei giorni in cui cerchiamo di ricordare che è nato un uomo capace di dare molto e di chiedere poco, di avere una pazienza infinita, di correre quando spiritualmente corriamo, di camminare quando camminiamo, di fermarsi quando ci fermiamo, di aiutarci a rialzarci quando cadiamo, e di farlo con la massima discrezione e nel silenzio tanto da non accorgersi spesso che lui è li.

E il bello che lui è li sempre! Forse e sopratutto quando meno lo sentiamo o lo cerchiamo, quando ci bastiamo.

E’ un gran padre, e come i migliori padri, darebbero la loro vita per te, ma sanno che amarti veramente vuol dire indicarti la strada giusta e lasciare che la percorri, autonomo da solo e il loro più gran successo è quando cresciamo ed esprimiamo tutto il meglio che è dentro di noi. 

Imparai questo quella notte.

Imparai il silenzioso valore di mia madre, incredibilmente semplice, incredibilmente grande e la grande fortuna di averla ancora vicino a me.

Da allora altre prove si sono aggiunte, alcune difficili, forse difficilissime, ma la lezione è rimasta.

Che questi siano mesi meravigliosi in attesa del Natale.

Max