mercoledì 2 maggio 2012

Recensione: “La fede dei Cristiani” di Anselm Grün

 

Ho letto questo libro con il preciso scopo di capire meglio le ragioni di chi crede in Gesù, di chi si ritiene cristiano.

Mi aspettavo un certo tipo di libro e mentre lo leggevo ne ho scoperto un altro che mi ha sorpreso e conquistato sia per la profondità di pensiero, che per la chiarezza, ma sopratutto per la capacità che hanno solo alcuni libri di cambiarti, di colpirti, di metterti a disagio.

L’ autore evitando il facile dogmatismo e la semplice retorica ma andando invece al centro e al cuore di ciò che vuol dire essere cristiani tocca un argomento che da sempre mi ha molto interessato.

Infatti praticamente tutti sono cattolici in Italia, ancora tantissimi non rinunciano a battezzare i figli, molti ancora si sposano in Chiesa eppure spesso le chiese sono drammaticamente vuote.

Quindi per me prima e forse per molti altri e bene farsi alcune domande, cosa significa infatti essere Cristiani? Come si può essere Cattolici, Mormoni, Testimoni di Geova, Luterani, ecc oggi? In cosa credo? Ci credo? Quanto è radicato in me ciò che io credo, quanto giorno per giorno mi trasforma? Che rapporto c’è tra la mia personale fede e le chiese?

Ho trovato delle risposte interessanti a queste domande in questo libro che hanno aperto la mia mente e sollecitato altre domande, come è giusto che sia.

Perchè la condizione peggiore io credo che possa accaderci è quando non ci si fa più domande, sazi di quello che crediamo di sapere, sicuri delle nostre ragioni, illusi che osservare criticamente e in maniera disincantata il mondo che perfetto di certo non è sia essere furbi e in qualche maniera moderni. 

Perchè restare immobili solo a giudicare, attendere che l’ ennesima persona di potere o meno provochi il cambiamento che vorremmo ma per cui non siamo disposti ad investire nulla godendo quasi dell’ ennesimo fallimento, puntare il dito per indicare ciò che non va è più facile.

In questo libro ho trovato conforto e risposte pratiche per gestire rancori e tensioni nei rapporti con alcune persone senza cadere nella rassegnazione e nell’ annichilimento di se stessi e delle proprie ragioni ma anche evitando di rimanere prigionieri dei sentimenti negativi e di essere doppiamente feriti una prima volta da chi ci ha fatto male e ferito, e la seconda perchè schiavo dei miei stessi sentimenti negativi rimanendo bloccato, limitato e doppiamente fregato. 

Questo libro è una sfida per chi crede, ci vuole coraggio a leggerlo, ma lo è anche per chi non crede, ma crede che comunque la vita sia un processo di crescita e tensione verso il quotidiano esplorare se stessi e migliorarsi.

Se avete questo coraggio buona lettura

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