lunedì 23 luglio 2012

Il senso del ragionamento

 

Premessa:

Sin da novembre dello scorso anno nonostante i pesanti tagli e nuove tasse introdotte dal governo Monti parlando o scrivendone non ho nascosto la mia stima per l’ operato del governo, infatti questo post nasce da molti discorsi che ascolto ma sopratutto da un commento che ho letto (non importa dove) il cui ragionamento era:

“a inizio crisi lo Spread (ormai sappiamo tutti cosa è vero?) era alto, ora nonostante tasse e spending review vari veleggia attorno a valori che se pur non così alti come prima sono comunque preoccupanti quindi il Pres. Monti ha fallito”

Permettetemi di dire che il ragionamento così è parziale e errato mancando di meditare sulle cause e sulle conseguenze e giunge a conclusioni sbagliate. In parole povere è un pò superficiale.

Come dicevo manca a questo “ragionamento di pancia” o “di strada”  una causa (il DEBITO) e di una conseguenza (se sono debitore devo finanziare il debito e per farlo devo ispirare FIDUCIA a chi mi presta i soldi).

La causa: il DEBITO.

Le cause di questa lunga crisi sono diverse ma l’ Italia come altre nazioni si trova ad affrontare questi problemi non o non solo per cattiveria congenita di qualcuno (un nemico si trova sempre), ma perchè l’ Italia ha un grosso, grosso debito pubblico che deve periodicamente finanziare (=trovare qualcuno che compra i titoli tipo Bot, Btp ecc emessi a garanzia del debito).

Sembra banale dirlo ma altri paesi con meno debito non hanno i nostri problemi.

Ora siccome dove c’è un debitore c’è un creditore, il creditore (ossia chi presta i soldi) pretende un interesse commisurato al rischio che si accolla di non vedere più restituiti i soldi altro non fa che dare FIDUCIA ad un certo paese.

Il ragionamento virgolettato che non condivido infatti manca di questi presupposti DEBITO e FIDUCIA

Quindi non ha fallito Monti, ma abbiamo fallito noi Italiani quando abbiamo permesso che il mostruoso debito pubblico italiano crescesse (vogliamo parlare per esempio di evasione fiscale, andare in pensione troppo presto ecc?)

Quindi con manovre, tasse e spending review (che poi è quello che facciamo tutti a casa quando eliminiamo qualche uscita finanziaria che è bella ma non ci possiamo permettere) altro non abbiamo fatto che dire all’ investitore: continua a investire nei nostri titoli siamo seri, abbiamo cominciato a fare in modo che dal prossimo anno le entrate e le uscite saranno pari e quindi non genereremmo nuovo debito.

Quindi a dare FIDUCIA.

Alcune persone a volte esprimono il c.d. pensiero di pancia che essendo di pancia appunto probabilmente è più dettato dai sentimenti che dal cervello, il che a volte non è male, ma in questo caso è forse meglio passare come nel monopoli dal “via” ossia dal cervello.

Perchè anche ai nostri giorni come con Ulisse nell’ Odissea abbiamo le nostre “sirene” che mai ci ricordano che forse è anche colpa nostra, di noi tutti. E’ molto più facile dare la colpa solo agli altri e mai fare un pò di sana autocritica.

Quindi DEBITO (che dobbiamo, non possiamo, finanziare) e FIDUCIA (che dobbiamo dare visto che non siamo autonomi).

Se non cominciamo in qualche modo a ridurre il debito, se non cominciamo a ragionare diversamente in termini  di quanto lo Stato deve fare, la situazione non cambierà mai anzi probabilmente peggiorerà.

P.s. girovagando in rete proprio oggi ho trovato questo interessante articolo.