venerdì 31 agosto 2012

In ricordo. Carlo Maria Martini

 

Apprendo ora della morte del Cardinale Carlo Maria Martini e naturalmente mi dispiace.

Non ho mai avuto modo di vederlo e tantomeno di conoscerlo di persona ma attraverso i suoi libri e soprattutto per la pagina domenicale sul Corriere della Sera ne ho scoperto la grande intelligenza, conoscenza e grandissima umanità.

Non posso che ringraziarlo per la tappa fissa che la mia coscienza faceva nei suoi scritti domenicali non trovandovi risposte ma piccoli passi di riflessione.

Grazie di tutto quanto ha saputo darci sulla terra e buona continuazione del viaggio.

domenica 19 agosto 2012

Cronaca di una visita: La Sinagoga Ebraica di Merano

 

Di questi tempi le persone cercano continue novità  e cambiano con una certa frequenza idee, partner, religione, lavori ecc.

E’ un pò il simbolo di questi tempi, e  nel mondo del lavoro date le caratteristiche dello stesso mercato  è obbligatorio e spesso imposto.

Per logica conseguenza anche nel mondo culturale (libri, film, musica) si vedono a volte salire delle “mode” che in alcuni casi prive di sostanza ma ben confezionate vivono il loro momento di gloria per poi ecclissarsi nell’ oblio e vengono giustamente dimenticate. 

Ma io penso che ci siano fatti e vicende (e mi riferisco chiaramente all’ Olocausto) che meritano di essere ricordati almeno in occasione del giorno stabilito per la commemorazione (27 gennaio di ogni anno) e meglio se più spesso affinché il ragionarci, il pensarci induca un cambiamento stabile nel nostro individuale pensiero e comportamento e permetta di dire “Questo non succederà mai più”.

Infatti coerentemente con quanto ho scritto sopra sto cercando di conoscere meglio quelli che Giovanni Paolo II definì “i nostri fratelli maggiori”: gli ebrei.

Sto cercando di conoscerne la religione, le abitudini, le persecuzioni.

Ho colto quindi l’ occasione di visitare la Sinagoga Ebraica di Merano città vicina a dove abito e unico luogo di culto per questa religione nell’ area attorno a me.

La visita è stata decisamente interessante anche grazie alla grande disponibilità della persona che ci ha accolto, disponibilissima e preparata ad ogni domanda, e onesta anche nel saper dire “non lo so mi informerò” difronte a una mia domanda forse troppo tecnica.

Quello che più mi ha colpito nella visita alla sinagoga e nella spiegazione che ne ho ricevuta è la forza interiore di chi crede.

Cosa che ho già notato in altre persone buone di altre religioni e che proviene dal sincero desiderio di credere, dalla volontà di cercare dentro di se il cambiamento in meglio richiesto, dall’ accettare delle restrizioni, delle imposizioni non fini a se stesse ma che arrivano da qualcosa manifestamente più grande di me, di noi (Dio).

E’ un paradosso, infatti nella nostra epoca in cui tutto è possibile, (e permettetemi di dire del “tutto possibile” spesso si usa il peggio) continuo a notare che se il cuore è sincero e la motivazione al bene nella nostra mente accettare delle norme e regole per un fine più grande induce serenità e forza interiore.

Oltre alla sinagoga è stato possibile visitare nello stesso edificio il piccolo ma significativo museo, esperienza bella ma dolorosa perchè leggere e vedere con i propri occhi dichiarazioni di appartenenza alla razza o leggere di persone vendute all’ autorità del tempo e quindi al destino che tutti sappiamo (campi di sterminio) per accaparrarsi qualche pezzo di mobilio di loro proprietà da la dimensione di come siamo fatti e deve farci riflettere.

E’ per questo che invito chiunque abbia la possibilità nei pressi di dove abita di visitare o conoscere meglio il popolo ebraico e le vicende della Shoah di dedicarci un pò di tempo ben speso, per non dimenticare.

Per non far mai passare di moda e mai dimenticare quanto accaduto affinché non accada mai più

Indico alcuni link che trovo interessanti:

il portale dell’ ebraismo italiano

e la pagina di un evento a cui vorrò partecipare, la Giornata Europea della Cultura Ebraica dedicata quest’ anno all’ Umorismo.