sabato 3 novembre 2012

Recensione: Mettersi in gioco di Carlo De Benedetti

 

Mettersi in giocoDi questo agile e interessante libro ne avevo anticipato l’ uscita in un precedente post.

A lettura completata confermo il mio entusiasmo e ne consiglio la lettura.

Ho trovato giusto quanto scrive De Benedetti e ne condivido quasi totalmente il contenuto convinto come scrive l’ autore “non da ora”  che sia in atto una lenta ma irreversibile trasformazione economica, sociale e politica a livello mondiale.

Non cercare di capire quanto avviene, non documentarsi, può pericolosamente esporci a scegliere scorciatoie e semplificazioni che grandi danni hanno fatto nel passato.

Nel libro, ben scritto e di scorrevole lettura, non ho trovato facili soluzioni (che non esistono) o indicazione di uomini che hanno la soluzione di tutto in tasca (in questo senso abbiamo già dato. Grazie!), ma spunto per riflessioni e stimolo all’ azione ognuno nel proprio per quanto piccolo ambito.

Infatti ha ragione De Benedetti quando cita tra i necessari protagonisti del cambiamento una opinione pubblica “ben informata”.

E qui credo ci sia un grosso problema, noto a vari livelli che la sensibilità su questi argomenti è drammaticamente bassa, e invece sempre più si chieda alla politica la ripresentazione difronte a problemi “nuovi” di schemi e proposte di soluzioni che appartengono al passato, e nel migliore dei casi non funzionano, nel peggiore ci porteranno a ripercorrere i drammatici errori del secolo passato.

Qui sta infatti il punto cruciale.

L’ inizio dell’ inderogabile cambiamento, l’ inizio della fine di questa crisi, sta tutta nel titolo del libro.

“Mettersi in gioco” significa quindi accettare la sfida, cercare a titolo personale dentro di se le risorse e attrezzarsi se non siamo pronti, e imporre nel dibattito dell’ opinione pubblica questi importantissimi temi.

Qualcuno come sempre dorme sonni tranquilli, cullato in certezze inesistenti e banali semplificazioni, ma quello è il suo “piccolo mondo antico”, come sempre è stato nella storia il cambiamento arriverà e imporrà bruschi risvegli.

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