giovedì 13 dicembre 2012

Recensione: Diario 1941-1943 di Etty Hillesum

 

Bellissimo libro. Etty, ragazza ebrea di 27 anni, la cui vita segue il tragico percorso del suo popolo durante la seconda guerra mondiale, attraverso il suo diario in maniera semplice racconta di un cammino lento e difficile come è per tutti, verso Dio e il valore e significato della vita, percorso inversamente proporzionale al male e alla distruzione che la circonda.

Trova forza e risposta alle sue domande realizzando pienamente il potenziale umano nell' abbandonandosi alla volontà di Dio e comprendendo quanto coraggio ci voglia per rimanere umani quando il mondo si dimentica del significato della parola umanità.

Nel leggerlo ci si aspetta di trovarvi santità e ascesi, vi si trova una persona simile a noi con gli stessi dubbi e difficoltà, con gli stessi errori a dimostrazione che anche per noi nel nostro piccolo è possibile.

E’ un libro che deve farci riflettere sulla speranza, sul coraggio di fare il bene, e aiutarci a non dimenticare mai quanto è accaduto.

Lo ribadirò sempre, e sopratutto in questo tempi di crisi in cui la tendenza a cercare un “colpevole”, a semplificare le cose in maniera pericolosa è molto facile.

Grazie Etty.

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