lunedì 25 febbraio 2013

Recensione: La Figlia del Capitano di Aleksandr Puskin

Dopo diverso tempo sono tornato a quella che personalmente trovo essere la più bella letteratura tra quelle che ad oggi ho letto e conosciuto. Parlo naturalmente della letteratura russa dell’ Ottocento.

Questa volta ho scelto un breve romanzo storico dal titolo “La Figlia del Capitano” scritto da Alexander Puskin nel 1836.

Aleksandr Sergeevic Puskin  nacque nel 1799 e morì purtroppo giovane nel 1837. La sua morte è essa stessa quasi un racconto e un romanzo.

Dal punto di vista storico egli fu tra i primi autori del romanticismo russo. Dopo di lui altri grandi scrittori russi con altri stili e altri modi di raccontare quello che avevano attorno vennero scrivendo con parole che spesso fanno parte del mio essere e della mia sensibilità.

Venne Gogol con l’ indimenticabile “Le Anime Morte”, Cechov con i suoi “Racconti”, e Tolstoj di cui ho letto e mai dimenticato “Risurrezione” e Turgenev con “Padri e Figli”, fino al recentissimo Bulgakov che nelle prime pagine inserisce nel contesto del bellissimo “Il Maestro e Margherita” un piccolo spazio e pensiero proprio a Puskin.

Dal punto di vista letterario l’ autore è iscrivibile nella corrente romantica, e in effetti leggendo il libro tutti i tratti caratteristici di questa corrente letteraria vi si possono trovare.

La storia racconta le vicende di Petr Andreevic Grinev (mi scuserete se non lo scrivo con la grafia corretta) che segue come ci si aspetta la strada indicata dalla sua categoria sociale e trova invece percorrendo la sua vita, la sua personalissima strada.

Nel romanzo Puskin riesce con la capacità che distingue il capolavoro della letteratura dal romanzetto a mescolare il lieto fine, con i sentimenti romantici di ribellione e desiderio di cambiamento, l’ immobilismo di una società ingessata nelle proprie tradizioni e doveri sociali con i principi cristiani, senza mai stancare e riuscendo ancora una volta ad affascinarmi nel cercare di conoscere e capire un mondo, quello della Russia del 1800, oggi totalmente scomparso, dal quale trapela una società che a tratti pare molto simile alla nostra attuale.

Libro Consigliato.