sabato 6 aprile 2013

Recensione: “Le notti bianche” di Fedor Michajlovic Dostoevskij

 

DostoevskijLe notti bianche è un romanzo, anzi un racconto breve che venne scritto nel 1848. Appartiene alle opere giovanili di Dostoevskij e racconta di un uomo solo che in circostanze particolari incontra la vita reale.

Leggerlo è stato piacevole sia perché la vicenda narrata ti coinvolge mentre cerchi di comprendere dove e come andrà a finire, e per lo stile con cui è scritto ma sopratutto perché mi ha permesso di riflettere su come a volte si possa essere vivi senza però vivere la vita stessa.

C’è una frase alla fine del libro che dice tutto e lo riassume.

Naturalmente come sempre non voglio anticiparla e spero potrete scoprirla attraverso la lettura che vi consiglio caldamente.

Ognuno forse, potrà dare un significato diverso alla frase con cui si conclude il libro e pensare che non lo riguardi, ma a mio giudizio ciò che conta è aver vissuto la vita cercando di dargli un senso e non semplicemente lasciarla scorrere.

In seguito Dostoevskij scrisse tra le tante opere i famosissimi Delitto e Castigo del 1866 e nel 1878-1880 I Fratelli Karamazov.

Lodevole l’ iniziativa della Newton Compton che per solo 0.99 € permette di acquistare il libro e leggere pagine indimenticabili scritte da grandi scrittori del passato.

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